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The Matrix e Neuromancer: l'intertestualità tra cinema e letteratura

Spesso entriamo in contatto con il fenomeno dell’intertestualità: essa è presente nella pubblicità che vediamo in televisione, nei film che vediamo al cinema, nei dati che cerchiamo su Internet. La maggior parte delle volte non ci rendiamo conto dei riferimenti intertestuali perché non abbiamo le conoscenze e le competenze per poterli individuare. A volte, invece, i riferimenti intertestuali sono abbastanza chiari e vengono facilmente carpiti.
Il presente studio si concentra sull’analisi dei riferimenti intertestuali nel film The Matrix dei fratelli Wachowski e nel romanzo Neuromancer di William Gibson. La tesi si articola in tre capitoli. Nel primo capitolo si tratterà il concetto di intertestualità da un punto di vista teorico, riprendendo le nozioni di “dialogismo” e di “pluridiscorsività” elaborate dallo studioso russo Bachtin e sviluppate successivamente dalla studiosa bulgara Julia Kristeva a cui si deve l’introduzione del termine stesso di intertestualità. Il capitolo vuole offrire anche uno spunto di riflessione sul significato del termine intertestualità e sui campi di applicazione di tale categoria critica.
Nel secondo capitolo si volgerà l’attenzione all’applicazione degli studi teorici sull’intertestualità ai mezzi di comunicazione di massa. L’evoluzione del concetto di intertestualità ha fatto sì che i concetti astratti di “dialogismo” e “pluridiscorsività” si applicassero ai mezzi di comunicazione quali radio, televisione, computer, cinema creando nuove forme di intertestualità. Tra queste nuove forme si dedicherà particolare attenzione alla parodia, al pastiche, all’imitazione, all’omaggio, alla citazione cinematografica e al remake.
Il terzo capitolo rappresenta il cuore della tesi in quanto si applicheranno i concetti teorici studiati nei primi due capitoli all’analisi del film e del libro citati precedentemente. La prima parte del capitolo sarà dedicata allo studio del film The Matrix dei fratelli Wachowski. Dopo una breve presentazione del film, dei dati tecnici di realizzazione e della segmentazione delle sequenze narrative si passerà allo studio dei riferimenti intertestuali presenti. La seconda parte del capitolo sarà dedicata prima ad una breve introduzione su William Gibson e sul romanzo, poi si passerà all’analisi del libro, a cui il film è liberamente ispirato, e infine si studieranno i riferimenti intertestuali presenti. Nel paragrafo conclusivo si farà il punto della situazione, cercando di individuare le implicazioni ideologiche, letterarie, stilistiche sulla specificità dei linguaggi di media diversi, a partire dal confronto dei dati ottenuti dalle due analisi.
La tesi si completerà con appendici di riferimento in cui sono stati raccolti i documenti specifici riguardanti i riferimenti intertestuali nel film e nel romanzo.

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4 INTRODUZIONE Spesso entriamo in contatto con il fenomeno dell‟intertestualità: essa è presente nella pubblicità che vediamo in televisione, nei film che vediamo al cinema, nei dati che cerchiamo su Internet. La maggior parte delle volte non ci rendiamo conto dei riferimenti intertestuali perché non abbiamo le conoscenze e le competenze per poterli individuare. A volte, invece, i riferimenti intertestuali sono abbastanza chiari e vengono facilmente carpiti. Il presente studio si concentra sull‟analisi dei riferimenti intertestuali nel film The Matrix dei fratelli Wachowski e nel romanzo Neuromancer di William Gibson. La tesi si articola in tre capitoli. Nel primo capitolo si tratterà il concetto di intertestualità da un punto di vista teorico, riprendendo le nozioni di “dialogismo” e di “pluridiscorsività” elaborate dallo studioso russo Bachtin e sviluppate successivamente dalla studiosa bulgara Julia Kristeva a cui si deve l‟introduzione del termine stesso di intertestualità. Il capitolo vuole offrire anche uno spunto di riflessione sul significato del termine intertestualità e sui campi di applicazione di tale categoria critica. Nel secondo capitolo si volgerà l‟attenzione all‟applicazione degli studi teorici sull‟intertestualità ai mezzi di comunicazione di massa. L‟evoluzione del concetto di intertestualità ha fatto sì che i concetti astratti di “dialogismo” e “pluridiscorsività” si applicassero ai mezzi di comunicazione quali radio, televisione, computer, cinema creando nuove forme di intertestualità. Tra queste nuove forme si dedicherà particolare attenzione alla parodia, al pastiche, all‟imitazione, all‟omaggio, alla citazione cinematografica e al remake. Il terzo capitolo rappresenta il cuore della tesi in quanto si applicheranno i

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze per la Comunicazione Internazionale

Autore: Alessandra Barone Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2362 click dal 02/12/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.