Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Coesione e convergenza nell'Europa allargata

Nel testo vengono analizzati i cambiamenti del panorama regionale europeo. La politica di coesione risulta essere una delle principali modalità d’azione per influenzare le dinamiche territoriali all’interno dei paesi membri. Viene analizzato come le amministrazione nazionali e regionali non rispondano allo stesso modo al sistema di governance multi-livello e multi-soggetto della politica di coesione ed infatti vengono elencati i tre tipi di risposta (negazione, adattamento e apprendimento) delle amministrazioni riscontrati in diverse esperienze nelle regioni europee negli ultimi anni. Inoltre vengono analizzati i principi sulla convergenza e l’analisi che ne viene fatta dalla letteratura. Poste tutte le premesse necessarie alla comprensione delle dinamiche economiche regionali stimolate dall’intervento di fondi strutturali, vengono riportati i dati relativi ai principali indici aggregati di tutte le regioni dell’Unione europea. L'analisi inizia con un approfondimento sulla situazione del benessere economico delle regioni agli antipodi dell’Unione dal punto di vista della ricchezza, dalla regione britannica dell’ Inner London alla regione rumena di Nord-Est. Dopo aver preso in considerazione i centri e le periferie economiche europee, si passa a discutere delle dinamiche del reddito pro capite di tutto il panorama regionale europeo attuando una categorizzazione delle regioni in sottogruppi relativi agli incrementi percentuali del PIL pro capite. Dalle regioni a crescita accelerata alle regioni a crescita debole si prendono in considerazione il periodo che va dal 1995/96 al 2000/01, dal 2000/01 al 2005/06 e l’intero decennio che va dal 1995/96 al 2005/06. Attraverso elaborazioni statistiche inoltre è parso opportuno valutare le dinamiche del reddito correlate alle variazioni del tasso d’occupazione per ognuna delle regioni europee valutando la situazione generale e le variazioni più evidenti nel corso del periodo preso in considerazione.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione.    INTRODUZIONE. In un mondo sempre più globalizzato i territori e le attività che essi generano sono sempre più in competizione tra loro sia sul territorio comunitario che al di fuori di esso. È noto che non tutte le regioni godono di uguali condizioni economiche, sociali e geografiche per poter affrontare la competizione su un piano di parità. Per molto tempo le disparità di sviluppo e di livello di vita tra regioni, esistenti già molto tempo prima che la Comunità venisse istituita, sono state trattate unicamente in ambito nazionale. Gli sforzi progressivi dell’Unione per ridurre queste disparità hanno apportato sensibili miglioramenti. Disparità non trascurabili sussistono ancor oggi; basti dire che il prodotto interno lordo (PIL) delle dieci regioni più dinamiche è circa tre volte superiore a quelle delle dieci regioni meno sviluppate. La politica regionale dell’Unione appare quindi indispensabile se si vuole favorire uno sviluppo armonioso dello spazio comunitario. La sua azione deve permettere all’insieme delle regioni europee di trarre pienamente vantaggio dalle opportunità del mercato unico e di contribuire alla crescita dell’Unione economica e monetaria. Il testo affronta diversi aspetti relativi alla politica regionale. Il primo capitolo ne traccia la storia illustrando come tale politica, nata già nei primi anni di vita della Comunità europea, si sia poi evoluta e modificata man mano che l’Unione si allargava accogliendo le esigenze dei nuovi membri. Vengono chiarite le basi giuridiche della politica di coesione dal Trattato di Roma (1957), passando per la riforma dei fondi strutturali nella seconda metà degli anni Ottanta, l’istituzione del Fondo di Coesione a Maastricht (1992), il trattato di Amsterdam, Agenda 2000 per poi giungere ai principi emersi dalla cosiddetta strategia di Lisbona. Prima di approfondire poi la recente riforma della politica di Coesione per il settennato 2007-2013, che interessa marginalmente il periodo di riferimento della nostra analisi (i dati a nostra disposizione hanno permesso un analisi del periodo che 7   

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Raffaele Coccurullo Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1252 click dal 10/12/2009.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.