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Amuleti egizi in contesti punici: il tipo di Anubi

Gli amuleti rappresentano la testimonianza diretta del fascino che la magia egizia esercitava nel passato e la sua accettazione al di fuori dell’Egitto. Se però per gli amuleti egizi le notizie ricavate dai testi letterari o dai papiri magici ci permettono di avere un quadro chiaro del loro uso e significato, lo stesso non si può dire per gli amuleti in uso presso i Fenici ed i Punici. La mancanza di testi ci impedisce di arrivare ad una visione altrettanto chiara e di risolvere i problemi riguardanti la preparazione di tali oggetti, i centri di produzione e il loro uso. La tesi prende in esame, in particolare, l'amuleto Anubi, partendo dalla sua nascita e dalla sua evoluzione in Egitto per arrivare alla diffusione e ricodificazione nell'area Fenicio-punica.

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2 PREMESSA L’Antico Egitto ha sempre evocato, sin dai tempi più antichi, suggestive e misteriose immagini: le piramidi, i faraoni e i loro tesori, la religione, specchio di una civiltà complessa, sono stati e sono tuttora argomento di studi più o meno approfonditi. Alla stessa stregua di molti altri, la mia curiosità si è trasformata in passione quando ho avuto la possibilità di approfondire l’archeologia egizia, seguendo la lezioni del Prof. De Salvia. Mi sono sentita trascinata in un mondo nuovo e diverso, spesso condizionato e limitato da conoscenze superficiali e falsate da valori tipicamente occidentali e moderni. Il mio interesse è cresciuto, alimentato non solo dalla curiosità, ma anche dalla passione trascinante del nostro docente, che mi ha permesso di cogliere quegli aspetti, spesso erroneamente non trattati e studiati nei libri di scuola, che invece limitano e schematizzano in poche parole la storia di un popolo eterogeneo come quello egizio. E’ balenata subito l’idea che i tre anni di studio potessero terminare con una tesi sull’archeologia egizia, idea coltivata e andata in porto prima della scadenza.

Laurea liv.I

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Rosaria Vitale Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1086 click dal 09/12/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.