Skip to content

L'evoluzione dei localismi commerciali. Innovatività nel governo e nella gestione del distretto anomalo CIS-Interporto-Vulcano Buono

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Imparato
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Comunicazione d'impresa e pubblica
  Relatore: Paolo Piciocchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

Obiettivo del mio lavoro è stato quello di analizzare la realtà distrettuale del CIS-Interporto-Vulcano Buono e di confrontarla con i possibili contributi teorici dei distretti industriali sul territorio italiano.
Da una prima descrizione di cosa sia effettivamente un distretto industriale, si passa successivamente all'analisi dell’organizzazione di un distretto per finire a confrontare una struttura distrettuale generale con quella particolare del CIS-Interporto-Vulcano Buono.
Il lavoro inquadra, quindi, nella prima parte le caratteristiche e le dinamiche evolutive dei distretti industria locali soffermandosi sulle logiche distrettuali per le aggregazioni locali e sulle diverse tipologie di reti network.
Nella seconda parte, l’attenzione viene centrata sulle dinamiche relazionali e le composizioni distrettuali, analizzando nello specifico le componenti e gli attori presenti nella creazione di un distretto.
Il lavoro si completa, quindi, ponendo particolare attenzione al sistema distrettuale atipo CIS-Interporto Vulcano Buono, ma non per questo di minore interesse e valenza distributiva, commerciale e logistica.
Da come si evince dai tre capitoli a confronto, questa struttura distrettuale rappresenta un volano di sviluppo dell’economia del Sud Italia e una grande scommessa, quasi un miracolo, che vede le necessità trasformarsi in opportunità.
Intelligenza organizzativa, capacità di sperimentazione e agire pratico, talento creativo e inventiva, abilità artigianali, competenze tecniche e capacità d’innovazione conferiscono dinamicità al Distretto nel suo insieme e rappresentano il suo punto di forza nella competizione internazionale. Caratteristiche queste che pur appartenendo al Distretto preso in esame, non lo identificano come un distretto industriale ma bensì come un sistema distrettuale atipico. Esso costituisce un esempio unico di sinergia tra infrastrutture logistiche, terziario avanzato, servizi e retail ma manca della fase produttiva. Pertanto si necessità di un ampliamento della struttura distrettuale che peraltro fa già parte dei progetti in cantiere.
Analizzando, inoltre, anche le altre realtà, è risultato curioso come vengano chiamati impropriamente distretti anche il Centergross di Bologna e il Baricentro di Bari. Però mentre questi ultimi possono essere definiti semplicemente città degli affari o distretti commerciali, sarebbe più opportuno definire il gruppo CIS-Interporto-Vulcano Buono, in attesa dell’ampliamento strutturale, come una forma organizzativa reticolare di carattere trans-settoriale e trans-territoriale. Questa evoluzione, dal distretto alla rete, non ha un valore soltanto adattivo, ma costituisce un processo di cambiamento che agisce in profondità sui modelli di business delle imprese e sulla competitività dei territori.
In conclusione del mio lavoro posso affermare che, al di là della denominazione inappropriata del distretto, il CIS, l’Interposto e Vulcano Buono rappresentano tre realtà complementari che hanno le dimensioni e le idee per competere a livello internazione.
Questa struttura distrettuale atipica è un vero e proprio motore propulsivo dell’economia che, consentendo vantaggi competitivi grazie alle economia di scala e all’efficienza dei servizi, è in grado di favorire la crescita e lo sviluppo delle imprese presenti al suo interno, migliorandone l’efficienza e la competitività sui mercati internazionali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione James Heckman, docente dell’università di Chicago e premio Nobel per l’economia 2000, in un articolo pubblicato su Il Sole 24 ore il 17 gennaio 2003, esprime giudizi positivi sulla flessibilità delle PMI italiane e sulla forza che tali imprese possono assumere consolidandosi in aggregazioni spaziali. Secondo Heckman queste fitta trama di relazioni tra le PMI facilita il sorgere ed il consolidarsi delle connessioni e consonanze fra le componenti del sistema ed induce relazioni risonanti più o meno intense. Essendo un distretto basato su un network relazionale, obiettivo primario è quello di instaurare e mantenere relazioni che siano reciprocamente vantaggiose per i clienti, per i fornitori e per la concorrenza, in un’ottica di flessibilità e di gestione del cambiamento. Elemento indispensabile per dare vita e sostenibilità ad un distretto è la struttura a rete. Il network permette infatti una forma di relazione non competitiva di ordine cooperativo, dando la possibilità di reperire risorse e capacità critiche in modo stabile ed affidabile all’esterno dei confini organizzativi. La scelta di questa forma di gestione alternativa al mercato è pertanto concentrata sulla valutazione dell’efficienza e dell’efficacia, dimensioni che si riscontrano nello svolgimento dell’attività, allocando razionalmente le risorse e esercitando propriamente le funzioni di coordinamento e di relazione. Su tale impostazione di fondo, viene inquadrato lo sviluppo del presente lavoro. Lo studio prende in considerazione le

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cis di nola
distretti industriale
finalità del territorio
imprese rete
intermodalità
interporto campano
logica hub e spoke
meta-distretti
organo di governo
reti di imprese
sistemi interportuali
stakeholders
unitizzazzione dei carichi
vocazione del territorio
vulcano buono

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi