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Il diritto d'asilo in Italia tra vuoto normativo e intervento giurisprudenziale

Il mio lavoro prende spunto da un'esperienza pratica di servizio civile che ho svolto durante il 2009 presso un centro di prima accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati. Da quest'esperienza ho voluto approfondire le tematiche inerenti al diritto d'asilo da un punto di vista strettamente giuridico, analizzando le difficoltà che emergono nel riconoscimento di tale diritto nonostante la sua previsione nella Costituzione all'articolo 10, comma 3.
Dopo aver ricostruito la normativa europea e italiana in materia, mi sono soffermata, nel dettaglio, sugli interventi giurisprudenziali resi necessari dalla cronica assenza di una legge organica e puntuale sul diritto d'asilo nel nostro Paese.

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INTRODUZIONE Questo lavoro è frutto di una riflessione fatta durante tutto il 2009 che mi ha impegnata in attività di volontaria in servizio civile. Avendo svolto tale attività anche presso un centro di prima accoglienza per rifugiati ho voluto capire perché molti di essi, nonostante un passato di violenze, torture, di viaggi della disperazione, o, secondo il loro punto di vista, della speranza in condizioni precarie, gestiti da organizzazioni criminali che lucrano sulla disperazione delle persone, non riescono ad ottenere una forma di protezione nel nostro Paese. Alla luce delle convenzioni internazionali sui diritti umani, nonché alla previsione, per quanto riguarda il nostro ordinamento, contenuta nella nostra più importante fonte giuridica, vale a dire la Costituzione del 1948, che dichiara, all’articolo 10, comma 3, come ogni straniero ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, come mai in Italia permangono ancora molte difficoltà per riconoscere tale diritto? A questo interrogativo ho cercato di dare risposta, pur tenendo ben in considerazione la vastità e la complessità della materia, poiché crocevia di principi di diritto pubblico ed internazionale, districandomi all’interno delle varie leggi emanate al riguardo e che hanno condotto all’attuale “confuso” contesto giuridico sul diritto d’asilo. Nel primo capitolo mi sono soffermata in primis sulla legislazione comunitaria, ripercorrendo le tappe percorse dall’UE, a partire dagli accordi di Schengen fino all’attuale Trattato UE e come questi hanno influito sulla legislazione nazionale. Successivamente, sono scesa nel dettaglio di quest’ultima, analizzando le leggi al riguardo che si sono succedute dal 1990 al 2009. Ciò che ho potuto rilevare da subito è come il richiedente asilo venga considerato alla stregua di un qualsiasi immigrato che entra nel nostro territorio in cerca di migliori condizioni di vita, quando sono palesi i motivi, invece, diversi, per i quali questi si incamminano verso un Paese straniero: per 1

Laurea liv.I

Facoltà: Interfacoltà Economia-Lettere e Filosofia

Autore: Manuela Vecchio Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2746 click dal 15/12/2009.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.