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Urbanistica dell'immigrazione a Milano. Storia di una città in continua evoluzione.

Milano ha subito negli anni un'incessante trasformazione urbanistica, legata non solo agli avvenimenti politici ed economici che l'hanno interessata, ma anche ai flussi migratori che qui si dirigono già a partire dalla fine dell'Ottocento.
Questa trasformazione può essere suddivisa in due grande periodi.
Il primo, iniziato alla fine dell'Ottocento e protrattosi fino ai primi anni Settanta, è improntato a una continua crescita dei confini cittadini derivanti dalla costruzione di nuovi quartieri in cui ospitare gli immigrati ed è connesso a flussi migratori di provenienza nazionale.
Il secondo, legato alle migrazioni provenienti dall'estero, vede una sostituzione della popolazione residente con i nuovi iscritti.

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3 0. Introduzione Milano, come tutte le grandi città, è in continua evoluzione, non è mai uguale a se stessa ma subisce delle trasformazioni che derivano dal mutamento delle condizioni sociali, economiche e politiche a livello globale e locale. Con questa tesi ci proponiamo di analizzare parte di questi cambiamenti legati ai flussi immigratori che a partire dalla fine dell’Ottocento, con l’inizio dell’industrializzazione, hanno investito Milano, movimenti di popoli e persone anch’essi mutevoli, che in rela- zione agli avvenimenti che li hanno prodotti, sono costituiti da individui con storie e provenienze diverse e che in qualche modo hanno caratterizzato la trasformazione urba- nistica di questa città, analizzata grazie all’utilizzo di testi di storia locale, dati statistici forniti dall’Ufficio di Statistica del Comune di Milano (e da noi elaborati) e a libri a noi contemporanei. In tutti e quattro i capitoli di cui questo lavoro è composto manteniamo fissa la nostra attenzione su due luoghi che hanno vissuto le trasformazioni legate ai flussi migratori, ma che da essi sono anche stati modificati, in particolar modo nella loro identità e nel paesaggio urbano che li caratterizza: ci riferiamo alla grande Stazione Centrale di Mila- no, da sempre luogo di approdo e di transito per migliaia e migliaia di persone, che han- no visto in questo spazio l’arrivo, ma anche l’inizio di un nuovo viaggio, e oggi piazza per l’incontro di numerosi gruppi etnici che davanti ad essa si scambiano informazioni e mantengono vivi i rapporti con la propria comunità; e il quartiere Bovisa, famoso so- prattutto per le sue industrie nelle quali gli immigrati avevano la possibilità di trovare un lavoro negli anni del boom economico, ma anche un posto per dormire nelle nume- rose pensioni a basso costo, e oggi ricettacolo di capannoni abbandonati e case fatiscenti che costano poco e che offrono un alloggio economico, che con quelli degli anni d’oro delle industrie condividono la scomodità, il sovraffollamento e la necessità di una ri- strutturazione. L’affermazione di Milano come capitale economica e finanziaria d’Italia inizia nei pri- mi anni del Novecento e lo stesso processo che porta a un grande sviluppo delle sue in- dustrie spinge molte persone a inurbarsi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valeria Davini Contatta »

Composta da 275 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3662 click dal 27/01/2010.

 

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