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Iscrizioni agonistiche greche di età romana: Grecia continentale e Mediterraneo occidentale. Dalla romanizzazione degli agoni (146 a.C.) alla soppressione dei Giochi Olimpici (393/4 d.C.).

Il presente lavoro è un aggiornamento, l'unico finora esistente, al Corpus di Iscrizioni agonistiche greche pubblicato nel lontano 1953 dal grande epigrafista Luigi Moretti. L'ambito topografico di riferimento è il Mediterraneo Occidentale e la Grecia Continentale, l'ambito cronologico considerato, che va dal 146 a.C. alla soppressione delle competizioni atletiche e in particolare alla fine dei Giochi Olimpici, è il bellissimo periodo della romanizzazione dell'agonistica, allorquando in ogni città - anche nella più remota provincia - proliferavano nuove gare, circolavano atleti provenienti da tutto il mondo allora conosciuto, molti dei quali divenivano delle vere e proprie celebrità, acquisendo gloria e ricchezza, in modo non dissimile da quanto accade ai nostri giorni.
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6 Introduzione. 1. Premessa metodologica, definizione dell’argomento, finalità della ricerca. Il presente lavoro ha lo scopo di riunire in un‟unica raccolta le iscrizioni agonistiche greche della Grecia continentale e dell‟Occidente, a partire dalla romanizzazione degli agoni, fino all‟età imperiale avanzata, momento in cui si verificò la loro decadenza. Il periodo cronologico considerato si può far iniziare con una data1 molto significativa : il 146 a.C. , quando, a seguito della caduta di Corinto, la Grecia perse la sua libertà, e Roma instaurò il suo predominio su tutto il Mediterraneo. A seguito di questo evento, ogni ambito di vita subì cambiamenti dovuti all‟influsso della romanità, e a ciò non si sottrasse il fenomeno agonistico. Come si vedrà nel corso della trattazione, da questo momento in poi si verificò un moltiplicarsi impressionante del numero degli agoni, molti dei quali istituiti dalle stesse città greche in ossequio ai nuovi dominatori, altri fondati, in seguito, dagli imperatori o da privati . In linea generale, si può dire che non ci fu nessuna città di qualche conto che non avesse uno o più agoni di rilievo e ai quali non cercasse di assicurare, tramite un‟abile propaganda, una partecipazione internazionale. Gli agoni continuarono a crescere di numero fin quando, in pieno IV secolo, si assistette al loro quasi istantaneo venir meno, soprattutto a causa della generale decadenza economica dell‟Impero: la più tarda iscrizione agonistica2 a noi nota, precede, infatti, di pochi anni l‟ultima celebrazione delle Olimpiadi, avvenuta nel 393/4 d.C., quando, trattandosi di feste pagane, esse furono soppresse dall‟imperatore bizantino Teodosio il Grande 3. Per la verità, ancora in qualche luogo, si continuarono a celebrare agoni fino al VI secolo d.C. : gli ultimi agoni antichi ad essere aboliti furono, infatti, nel 520 1 Vorrei far notare che , ovviamente, l‟uso di far iniziare o terminare un periodo storico con una data precisa (per quanto significativa), risponde ad una semplice esigenza di chiarezza e ad una volontà di contestualizzare un fenomeno ,come quello agonistico, che mal si presta a essere rinchiuso in griglie cronologiche. Pertanto, ho preferito non seguire la suddivisione interna che Luigi Moretti -nella sua introduzione alle Iscrizioni agonistiche greche- ha offerto per l‟età romana : 1) periodo della romanizzazione degli agoni ( 146 a.C. - 86 d.C.) , 2) età imperiale avanzata (86 d.C. , fine III secolo d.C.) ma fornire di essa , per quanto possibile, un quadro unitario, pur se compreso tra le due date del 146 a.C. e del 393/4 d.C. 2 IG XIV, 1106. 3 La paternità delle moderne Olimpiadi si deve al barone Pierre de Coubertin : esse furono celebrate per la prima volta dopo 15 secoli ad Atene, nel 1896; vd. M. Finley , H.W. Pleket, The Olympic Games. The first thousand years, London 1976 ; M.L. Catoni, art. Cercando le Olimpiadi , in AA.VV. I Greci. Storia , cultura, arte e società, vol. I ( a cura di S. Settis), [ utile commento iconografico all‟art. di H.W. Pleket L’agonismo sportivo, in I Greci cit.] ; R.D. Mandell, The First Modern Olympics, Berkeley-Los Angeles 1974, pp. 89-90, vd. infra.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Simona Ugolini Contatta »

Composta da 331 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.