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Migranti cinesi al lavoro nella marca trevigiana. Studio di caso nei comuni di Altivole, Asolo, Castelfranco Veneto e Montebelluna.

Nella mia ricerca ho analizzato le migrazioni cinesi all’interno del territorio di Altivole asolo Castelfranco veneto e Montebelluna. Per prima cosa ho preso i dati dell’Istat e li ho confrontati con i dati che mi venivano forniti dalle varie anagrafi comunali. Questo studio quantitativo ha riscontrato una maggior presenza nel comune di Montebelluna, che dal 2000 al 2009 sta incrementando la sua popolazione di nazionalità cinese. Per quanto riguarda Castelfranco invece la popolazione cinese è la metà rispetto a quella di Montebelluna. In Altivole la concentrazione è abbastanza rilevante, mentre è poco significativa per Asolo. La provenienza dei cinesi sono: zhejiang, fujian, anhui, liaoning. Tianjin, shandong, tutte o quasi province cinesi che si trovano sulla costa del sud della Cina. Dalla lettura dei giornali ho riscontrato che il primo a farne menzione è stato La vita del popolo, citando il paese di Altivole come apripista di questo fenomeno. Da qui ha fatto arrivare molti giornalisti della stampa nazionale, tra cui il famoso G.A.Stella che ha subito indagato sul fatto. Si definisce Altivole come una piccola CHINATOWN, ma non lo è, perché i cinesi non hanno creato un luogo con servizi per i cinesi gestiti da loro stessi. Secondo la ricostruzione da parte del prete, mediante l’intervista libera, 2 importanti famiglie hu e qiu, si sono stabilite nel territorio, una ad altivole e l’altra a Castelfranco, rispettivamente una inpiegata nelle confezioni e l’altra nella ristorazione. Lui è stato il primo italiano che si è avvicinato al mondo cinese territoriale, perché incaricato dal vescovo.
Dalle interviste strutturate, a vice sindaco attuale, ex sindaco 99 – 03, e ad un professionista, sono emersi che i cinesi non danno problemi a livello di sicurezza, perché cercando di rimanere nei loro spazi e come dice l’ex sindaco si evidenzia la presenza di un Boss, il quale non tollera la loro socializzazione con il resto con la comunità. Nella regione Veneta si ha una maggiore concentrazione di industrie nel settore del confezionamento del vestiario e della pelle, seguiti dal commercio al dettaglio e dai ristoranti. Secondo i dati del 2008. Dalla locale camera di cciaa di tv ho riscontrato che queste attività, precedentemente elencate, valgono per l’intera provincia di treviso. Le società create dai cinesi sono prevalentemente a livello individuale, seguono le società di persone. molto poche sono le società di capitali. Nella provincia troviamo una maggiore concentrazione di queste aziende nell’area della castellana e montebellunese, dove sono più facilitate dalla presenza di vie di comunicazioni stradale.Per i lavoratori dipendenti cinesi, secondo le stime di Veneto Lavoro 2007, si riscontra che molti esordienti, cioè coloro che non hanno fatto registrare nessun movimento di assunzione o cessazione del rapporto di lavoro dal 00 al 07, si vede che molti di essi lavorano presso datori di lavoro italiani, questo sfata il mito che i cinesi lavorano solo per i cinesi. Molti dei lavoratori preferiscono lavorare a pochi chilometri da casa. Per due dei lavoratori intervistati hanno dei figli e quindi una preferisce portarli al lavoro con lei e il signore li lascia a casa da soli. Le aspettative future invece sono quelle di poter diventare lavoratori autonomi o per alcuni, acquisire la cittadinanza italiana.
Per quanto riguarda i 3 imprenditori da me intervistati (1 donna e 2 uomini) e provengono sa zhejiang. Non hanno iniziato subito a fare gli imprenditori ma hanno svolto altri lavori, come cucitrice, lavoravano in una fabbrica di scarpe, o lavoravano in ristorante. Per quanto riguarda i soldi, anche per loro vale la stessa questione dei lavoratori dipendenti, si fanno prestare i soldi dai parenti e poi appena l’attività inizia a guadagnare, si restituisce il debito, ma molti di loro continuano a investire ancora nel’attività 95.ma non solo, alcuni pensano di investire i soldi in altri settori, tutto dipende se c’è il business e l’occasione. Per alcuni di loro la concorrenza non si fa sentire, per coloro che hanno un bar. Per il proprietario di un laboratorio invece la concorrenza italiana la sente di più rispetto a quella cinese.

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  5 Verso la scoperta di un nuovo mondo in Italia. Viaggio all’interno del mondo cinese. La presente tesi di laurea può essere intesa come una continuazione di un ricerca realizzato dal Prof. Valter Zanin e da Bin Wu, dal titolo Profili e dinamiche della migrazione cinese in Italia e nel Veneto. Ho preferito localizzare la ricerca in un territorio circoscritto della Marca trevigiana, perché quest’area è caratterizzata da importanti flussi migratori, sia internazionali sia interni al territorio italiano, di cittadini cinesi. Ho scelto di studiare i migranti cinesi perché ultimamente la loro presenza sul territorio è assai notevole e perché essi si distinguono in molti settori dell’economia italiana, per abilità, nel saper fare il loro mestiere in tempi relativamente brevi, e per la creatività, nel fare e realizzare aziende apparentemente dal nulla. Il mio lavoro di ricerca è concentrato sui seguenti comuni della Marca: Altivole, Asolo, Castelfranco Veneto e Montebelluna. Questi comuni sono caratterizzati da una presenza notevole di cinesi, che vi si sono stabiliti da tempo. La ricerca sul campo è stata condotta durante il periodo che va dal 1 luglio, al 27 settembre 2009. Ho potuto intervistate diversi testimoni privilegiati appartenenti al mondo politico locale e due preti cattolici, di cui uno di nazionalità cinese, entrambi impegnati in attività a favore degli immigrati cinesi, ovviamente, agli intervistati cinesi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandra Florian Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 534 click dal 18/01/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.