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Le attività della Polizia Giudiziaria

Informazioni tesi

  Autore: Vincenzo Iacobellis
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marzia Ferraioli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 152

Sono state esaminate tutte le disposizioni che riguardano specificatamente la polizia giudiziaria dalle disposizioni di attuazione e coordinamento (5-20), le norme considerate secondo il profilo "statico" agli artt. 55-59 ad un secondo gruppo visto, invece, secondo il profilo "dinamico" artt.326-329;347-370;380-390 (oltre 17 artt. 330-335- Notizie di reato e artt.336-346 Condizioni di procedibilità). Sono stati chiariti i concetti di dipendenza, subordinazione e disponibilità e gli ultimi due sotto l'aspetto statico e dinamico: Ci si è soffermati sulla formulazione e portata dell'art.109 Cos; dei rapporti tra polizia giudiziaria e autorità giudiziaria secondo il codice previgente e quello attuale (comprese le recenti innovazioni:DIA,DNA,pacchetto sicurezza, ecc) della dipendenza funzionale ed organica, della sua organizzazione(sezioni, servizi ed altri organi)delle diverse forme di polizia giudiziaria speciale (RO,RIS,GICO,SCO), delle forme di polizia giudiziaria di interesse nazionale ed europeo (Sisd,Sismi e Censis) per le prime ed Europool ed Eurojust per le seconde), delle recenti forme di repressione riguardo reati societari (insider trading e aggiotaggio) e, per finire, del ruolo della polizia giudiziaria dinanzi al giudice di pace e del suo intervento presso il tribunale per minorenni.
Sono state inserite 8 note (sentenze e commenti) alcune delle quali chiariscono le contraddizioni costituzionali con il codice di procedura penale. Alla fine di ogni nota un breve e riassuntivo commento chiude e definisce il pensiero costituzionale o dottrinale.
Nel corso della trattazione delle attività della polizia giudiziaria molte osservazioni e riflessioni sono emerse ed, in particolare due questioni, che sono di seguito riassunte.
La prima questione riguarda il prelievo coattivo organico e biologico.........

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6 Introduzione Attraverso la ricostruzione del lungo e faticoso iter costituzionale della Commissione dei 75 si è messa in evidenza la necessità di garantire l‘indipendenza della magistratura contro il possibile rischio di contaminazioni, ingerenze ed interferenze. Tra i tre progetti (Leone, Calandrei e Patricolo) fu votato quello meno estremistico e più adattabile agli organi del potere giudiziario. In sostanza, si volevano impedire eventuali manovre di destabilizzazione da parte del potere esecutivo. Nel corso dei vari dibattiti, precedenti alla stesura e definitiva approvazione dal Comitato di redazione si pervenne alla formulazione dell‘art.109 secondo cui ― l’autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria‖. Questo principio risponde alle ‖superiori esigenze della funzione della giustizia‖ ed alla necessità di garantire all‘autorità giudiziaria la più sicura ed autonoma mezzi d‘indagine‖, pur ponendo la polizia giudiziaria di fronte all‘autorità giudiziaria ―in un rapporto di subordinazione veramente funzionale‖; rapporto, questo, che non si pone in contrasto con l‘originario rapporto di dipendenza, burocratico e disciplinare, la cui struttura si trova col ―potere esecutivo‖. In definitiva, questo è stato il percorso che ha segnato la collocazione definitiva della polizia giudiziaria in un ruolo servente rispetto all‘autorità giudiziaria che significa ruolo staccato, fuori non appartenente ma disponibile. Sono stati precisati i concetti di dipendenza e disponibilità nel senso che il primo è più ampio e assorbe il secondo ed il secondo comprende anche la subordinazione, almeno dal punto di vista funzionale mentre il primo comporta anche la subordinazione organica. La direttiva della legge delega 16 febbraio 1987, n. 81 recante delega legislativa al Governo per l‘emanazione del nuovo codice di procedura penale approvato con d.

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attività di polizia giudiziaria
polizi giudiziaria
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