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Verso un mondo nuovo. Esperienze e riflessioni in Danilo Dolci.

Tesi su Danilo Dolci: vita e opere, la maieutica socratica e la maieutica di Danilo Dolci, Danilo Dolci e il pensiero complesso o terzo pensiero.

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1 Capitolo primo: il mondo atomico. Danilo Dolci Nato a Sesana (Trieste) nel 1924 1 , Danilo Dolci fa parte della generazione maturata nel post- guerra e viene inserito nella lunga lista di poeti appartenenti alla corrente neorealista 2 . In realtà, risulta molto difficile inscriverlo in una qualche corrente, sia perché in Italia la poesia degli anni '50 e '60 tende sempre di più nel tempo a svincolarsi da possibili canoni precedenti, senza tuttavia crearne di nuovi, sia perché Dolci si distacca per molti aspetti dalla generazione neorealista. Viene collocato in essa sulla base di coincidenze cronologiche e di affinità tematiche, ma l'originalità del suo pensiero lo rende svincolato da possibili cornici. Ciò che maggiormente lo contraddistingue, è il suo rifiuto di concepire l'intellettuale distaccato osservatore e critico dei fatti, slegato dall'uomo d'azione che decide e opera di conseguenza 3 . Nella vita infatti non fu solo poeta, ma “educatore, attivista nonviolento, protagonista di storiche battaglie per la democrazia e contro ogni mafia, e qualsiasi definizione rischia di illuminare solo in parte una della vicende più rigorose, intense, originali del nostro secondo Novecento.” (Raimondo Di Maio). L'originalità di Dolci sta quindi nell'essere riuscito a fare della vita una poesia continua, nei fatti e nell'azione prima che nella parola. La sua vita, intensa di episodi di importanza non solo nazionale ma mondiale, non può non legarsi al suo pensiero, né questo prescindere da essa. Sarebbe quindi opportuno, prima di affrontare le sue tematiche, illustrarne il percorso, ma per motivi di spazio verranno trattati in questa sede solo i fatti più rilevanti ai fini degli argomenti scelti: la sua formazione “autodidatta”, alcune delle iniziative da lui operate, e i libri scritti nelle occasioni menzionate. Danilo Dolci nasce a Trieste, ma il lavoro del padre ferroviere porta la famiglia a spostarsi in Lombardia, dove completerà il suo percorso scolastico: a Pavia frequenta l'Istituto tecnico inferiore come geometra, e a diciotto anni consegue la maturità artistica al Brera, a Milano. La sua famiglia è il primo ambiente in cui si possono trovare le radici del pensiero dolciano: il padre è un capostazione, nato a Brescia e dalle idee laiche, la madre invece è slava e molto legata alla Chiesa. Fra i nonni di Dolci, uno è tedesco 4 . Questa fusione di più culture caratterizza, assieme ai continui spostamenti dovuti al lavoro del padre, la formazione di Danilo, e contribuisce allo sviluppo di tratti peculiari e costanti nella sua personalità, come la 1 Aldo Capitini, Danilo Dolci, Lacaita, Manduria, 1958, cit. pg. 31 2 Adriana Chemello, La parola maieutica, Vallecchi, Firenze, 1988. cit. Introduzione 3 Giuseppe Barone, La forza della nonviolenza, Dante & Descartes, Napoli, 2000, Dedica di Noberto Bobbio. 4 Antonino Mangano, Danilo Dolci educatore, Cultura della Pace, Firenze, 1992. Nota bio-bibliografica a cura di Carmela Maiorana

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Gadducci Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.