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Viaggio nel cinema di Alexandro Jodorowsky

Un viaggio nel cinema di Alexandro Jodorowsky: regista, attore, sceneggiatore, teatrante, mago, buffone sacro... un uomo che si prende gioco di tutto e tutti mettendo in discussione qualsiasi verità, irridendo ogni convenzione e sperimentando nuovi linguaggi. La Montagna Sacra, forse il suo film più riuscito, è la cartina al tornasole utilizzata in questo studio per avvicinarsi e meglio comprendere la galassia Jodorowsky, fra storia, magia, zen e alchimia. Servirà a qualcosa?

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Introduzione “Può essere l’Inferno di Dante e l’Odissea, Può essere l’Apocalisse e una favola, Può essere la storia di un crimine e un’analisi dell’inconscio, Può essere un film di avventure, Una critica ai vizi della nostra società, Una visione del mondo dopo la guerra atomica, Un trattato di alchimia, Oppure un lungo sogno…” Così veniva promossa, in una brochure pubblicitaria, l’uscita del film Fando y Lis nel 1968. Raramente uno slogan promozionale è stato così dettagliato, densamente preciso e profondo nel presentare al pubblico non solo un film ma anche, e soprattutto, la personalità creativa che vi si celava. Esso si snoda, infatti, in perfetto stile Panico[1], secondo una logica (e in questo caso sarebbe più corretto parlare di un’ “alogica”) che, per identificare il reale, procede sia attraverso una eliminazione di possibilità, sia attraverso la somma di affermazioni contraddittorie o apparentemente tali[2]. “Il tutto è qualcosa di più della somma delle sue parti”[3] ed effettivamente, è impossibile trovare una definizione che, come quella citata, racchiuda, protegga ed identifichi senza fallo l’”uomo” Jodorowsky. Un’entità che fugge (in senso tanto transitivo quanto intransitivo) una qualsiasi cristallizzazione della sua dimensione, che teme l’apparente sostegno della ratio, che nega per necessità o semplicemente per diporto[4] le leggi ufficiali e istituzionalizzate tanto della società quanto della natura. È interessante sottolineare, come fa intelligentemente Massimo Monteleone[5], la corrispondenza tra ogni definizione data nella brochure e le opere successive del regista: Tusk come un film d’avventure, Santa Sangre come storia di un crimine, La Montagna Sacra come una critica opaca e criptica della nostra società. È possibile reperire in nuce fra le trame di questo primo lungomentraggio[6] le impronte di una personalità in perenne movimento? Il problema che si pone a chiunque si accosti all’opera omnia jodorowskiana è quello di fare i conti con questa mancanza di appigli. Ci si gira, ci si rivolta, ci si stravolge nella vana ricerca di un sostegno, di una Jodorowsky Errante - Viaggio nel cinema di Alexandro Jodorowsky - di Emanuele Bertolini 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Emanuele Bertolini Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7179 click dal 22/01/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.