Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Aspetti psicologici della procreazione medicalmente assisitita

Nella vita di ogni individuo la procreazione rappresenta una tappa fondamentale e spesso diventa un vero e proprio obiettivo di vita. Un figlio può rappresentare il coronamento di un sogno, che arricchisce inestimabilmente la vita di una persona. Ma talvolta si sente l’esigenza di procreare per rimediare ad una vita insoddisfacente, e il genitore investe sul figlio tutte le proprie aspettative e i suoi sogni irrealizzati. L’esigenza di avere un figlio rappresenta in ogni caso un aspetto fondamentale dell’esistenza; ma a volte le condizioni necessarie alla procreazione non sono presenti.
Nella vita quotidiana esistono vari tipi di stress psicologico. A volte può capitare che lo stress assuma caratteri inquietanti. Ciò che si vuole dimostrare con questo lavoro è come una diagnosi di infertilita/sterilità possa incidere moltissimo nella vita di un individuo e di una coppia. E gli eventuali percorsi alternativi per ottenere un figlio sono spesso irti di ostacoli che non sempre consentono di ottenere il figlio desiderato. Ogni fase, dalla scoperta dell’infertilità ai vari trattamenti medici, comporta dei vissuti psicologici particolarmente stressanti. La mancanza del figlio desiderato può assumere una valenza e una ferita pari a quella di un lutto.
Il presente lavoro intende indagare i vissuti psicologici caratteristici della coppia infertile, dalla scoperta della infertilà stessa fino a ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita (da ora PMA). Alle problematiche psicologiche sono collegate altre problematiche, le quali vanno ad incidere inevitabilmente sullo stato psichico delle persone che si incamminano verso un ciclo PMA.
Le problematiche psicologiche non si esauriscono nel modo in cui viene esperita la notizia della infertilità e nei protocolli PMA, ma anzi, si estende a tutti gli aspetti del problema, fino a poter essere la causa stessa della sterilità. A testimonianza di ciò, Marie-Magdelein Chatel, ne Il disagio della procreazione, discute di una coppia rivoltasi ad un centro PMA, dove l’autrice lavorava in qualità di psicologa. Questa coppia non riusciva ad avere figli perché lo sperma del marito produceva anticorpi antispermatozoidi. Nonostante ciò il marito ha avuto “naturalmente” due figlie con la sua prima moglie. L’uomo comunica all’autrice che dopo aver annunciato alla sua prima moglie il suo proposito di lasciarla per un’altra, la moglie si è suicidata. L’uomo in questione non riesce a dire alle figlie che la loro madre si è tolta la vita dopo averle comunicato la decisione di lasciarla.
Bisogna tener conto, quindi, che prima di affrontare qualsiasi discorso sulla sterilità e sulla PMA, è importante tenere presente che la sterilità può essere determinata da cause psicologiche, a cui si va a sommare lo stress scaturito dalla scoperta della propria infertilità, e lo stress che comportano le pratiche di PMA. Il lavoro non si ferma a questo, ma affronta il problema anche da un punto di vista legislativo. Si sono analizzate sia la legislazione italiana, sia quella spagnola. Si è deciso di prendere in considerazione la legislazione spagnola poiché offre spunti e tematiche molto interessanti. In Italia la legislazione che regola le pratiche PMA si pone come obbiettivo quello di tutelare tutti i soggetti implicati nei protocolli PMA, ma in particolar modo l’embrione. La legge spagnola, al contrario, tutela l’essere umano in vita, cioè la persona che ha un vissuto psicologico, che in questo caso è problematico, siccome chi si rivolge ai centri PMA già ha affrontato lo stress della infertilità/sterilità.
Questo lavoro si divide in tre parti. Una prima parte in cui si offrono alcuni cenni di fisiologia riproduttiva umana, si affronta il problema delle cause di sterilità e infertilità, e si riportano alcune considerazioni di bioetica sulla PMA. La seconda parte affronta le problematiche psicologiche a cui vanno incontro le persone (non solo le coppie, come vedremo, in Spagna anche le donne senza compagno possono richiedere una PMA) che si rivolgono ai centri PMA. La terza parte è un lavoro comparativo tra la PMA in Italia e in Spagna. Si analizzano le rispettive legislazioni, con tutte le conseguenze derivate dalla loro applicazione, soffermandosi sul modo in cui si fanno carico delle problematiche psicologiche delle persone che richiedono un trattamento PMA.

Mostra/Nascondi contenuto.
1    Introduzione Nella vita di ogni individuo la procreazione rappresenta una tappa fondamentale e spesso diventa un vero e proprio obiettivo di vita. Un figlio può rappresentare il coronamento di un sogno, che arricchisce inestimabilmente la vita di una persona. Ma talvolta si sente l’esigenza di procreare per rimediare ad una vita insoddisfacente, e il genitore investe sul figlio tutte le proprie aspettative e i suoi sogni irrealizzati. L’esigenza di avere un figlio rappresenta in ogni caso un aspetto fondamentale dell’esistenza; ma a volte le condizioni necessarie alla procreazione non sono presenti. Nella vita quotidiana esistono vari tipi di stress psicologico. A volte può capitare che lo stress assuma caratteri inquietanti. Ciò che si vuole dimostrare con questo lavoro è come una diagnosi di infertilita/sterilità possa incidere moltissimo nella vita di un individuo e di una coppia. E gli eventuali percorsi alternativi per ottenere un figlio sono spesso irti di ostacoli che non sempre consentono di ottenere il figlio desiderato. Ogni fase, dalla scoperta dell’infertilità ai vari trattamenti medici, comporta dei vissuti psicologici particolarmente stressanti. La mancanza del figlio desiderato può assumere una valenza e una ferita pari a quella di un lutto: «il dolore associato all’infertilità è paragonabile al dolore per la morte di un figlio». 1 Il presente lavoro intende indagare i vissuti psicologici caratteristici della coppia infertile, dalla scoperta della infertilà stessa fino a ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita (da ora PMA). Alle problematiche psicologiche sono collegate altre problematiche, le quali vanno ad incidere inevitabilmente sullo stato psichico delle persone che si incamminano verso un ciclo PMA. Le problematiche psicologiche non si esauriscono nel modo in cui viene esperita la notizia della infertilità e nei protocolli PMA, ma anzi, si estende a tutti gli aspetti del problema, fino a poter essere la causa stessa della sterilità. A testimonianza di ciò, Marie-Magdelein Chatel, ne Il disagio della procreazione, discute di una coppia rivoltasi ad un centro PMA, dove l’autrice lavorava in qualità di psicologa. Questa coppia non riusciva ad avere figli perché lo sperma del marito                                                             1 P. L. Righetti, S. Luisi, La procreazione assistita. Aspetti psicologici e medici. Bollati Boringhieri, Torino 2007, p. 76. 

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Biagio Cafaro Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1881 click dal 27/01/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.