Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Opportunità e vincoli per il software libero nella P.A. locale. Il caso del Comune di Prato.

Oggi il mondo, l'economia, i sistemi sociali, sono pesantemente influenzati dall'uso dei computer e da tutti quegli strumenti ad esso collegati. Il nuovo secolo nasce come pienamente segnato dalla diffusione delle nuove tecnologie, in tutti gli aspetti della vita associata, dalla comunicazione all'accesso alle informazioni, alla semplificazione dei processi produttivi, tanto che si parla apertamente di “società dell'informazione”1. La nascita della società dell'informazione, la globalizzazione dei mercati, lo sviluppo di internet, la crescita di una comunità globale sono elementi interconnessi rispetto ai quali il sistema democratico può e deve garantire uno sviluppo regolato, in cui gli elementi di libero accesso al sapere consentano crescita, democrazia ed equità sociale.
Negli ultimi cinque anni si è assistito ad un aumento graduale di iniziative soprattutto nell'ambito della Pubblica Amministrazione, a favore della diffusione di programmi a codice sorgente aperto. Tale prospettiva consente di cogliere a pieno le straordinarie potenzialità di crescita civile, democratica, culturale, sociale e economica, offerte dalla società dell'informazione.
E' opportuno sottolineare che una delle prime regioni a essersi mosse in questa prospettiva è stata la Toscana, che utilizza già dal 1997 sistemi FLOSS (Free Libre Open Source Software) al suo interno e tra i 500 enti collegati dalla Rete Telematica Regionale. In particolare la Toscana ha siglato un protocollo d’intesa con alcuni Enti promotori del Comune di Prato per aderire all’innovativo progetto Po-Net, che consiste nella realizzazione di una rete telematica interamente basata su tecnologia opensource e sul software “Ht://miner”.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Oggi il mondo, l'economia, i sistemi sociali, sono pesantemente influenzati dall'uso dei computer e da tutti quegli strumenti ad esso collegati. Il nuovo secolo nasce come pienamente segnato dalla diffusione delle nuove tecnologie, in tutti gli aspetti della vita associata, dalla comunicazione all'accesso alle informazioni, alla semplificazione dei processi produttivi, tanto che si parla apertamente di “società dell'informazione” 1 . La nascita della società dell'informazione, la globalizzazione dei mercati, lo sviluppo di internet, la crescita di una comunità globale sono elementi interconnessi rispetto ai quali il sistema democratico può e deve garantire uno sviluppo regolato, in cui gli elementi di libero accesso al sapere consentano crescita, democrazia ed equità sociale. Purtroppo gli utilizzatori dei computer sono ancora pochi a causa dei costi estremamente elevati sia delle macchine sia dei programmi. Ancora meno sono coloro che conoscono l'esatto funzionamento degli strumenti informatici, inconsapevoli della loro importanza a livello nazionale e mondiale. E' necessario che le istituzioni acquisiscano e trasmettano a tutti i cittadini la consapevolezza e la conoscenza di questi strumenti e la possibilità di scelta in campo informatico. E' necessaria una vera e propria alfabetizzazione informatica, insegnare l'uso dei computer quasi come se dovessimo insegnare a leggere e a scrivere. Ma nel far questo occorre anche spiegare che non esiste un unico sistema operativo o un unico software soggetto a licenza. Ignorare questa possibilità di scelta, specialmente negli Enti Pubblici, significa, per molti, sprecare denaro e subire passivamente questa situazione di dipendenza culturale; è quindi socialmente e culturalmente strategico conoscere a fondo la tecnologia da cui dipendiamo, essere consapevoli dell'esistenza di un pluralismo informatico. Tale pluralismo garantisce l'accesso e la libertà di scelta nella realizzazione di piattaforme informatiche, eliminando ogni barriera dovuta a diversità di standard. A tal fine è prevista, da parte di tutti gli uffici dell'amministrazione regionale, l'adozione di software a sorgente aperta. Tra i vari obblighi è imposto alla Pubblica Amministrazione che ricorra a programmi proprietari, di motivare la scelta e di adoperarsi per adottare un formato di documenti più possibile prossimo a formati a sorgente aperta; inoltre, viene fissato il termine ultimo per adeguare e avviare programmi di formazione del personale. 1 Merloni F. Introduzione all'e-government , G.Giappichelli editore. Torino. Novembre 2006

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Eleonora Bazzoli Contatta »

Composta da 41 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 275 click dal 05/03/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.