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Il franglais: un 'nemico' per il francese?

Informazioni tesi

Traduttore: Laura Pelizzari
  Tipo: Traduzione
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Scienze per la comunicazione internazionale
  Relatore: Rossana Curreri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

Questo documento è una traduzione dall'originale:

"Le franglais: un 'ennemi' pour le français?"

-Le mot franglais désigne une sorte de nouveau language utilisé par ceux qui introduisent expressions,locutions et costrutions grammaticales d'origine anglaise dans la langue française.

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5 Introduzione Prima di introdurre l‟oggetto della mia discussione, è opportuno chiarire il significato del termine “anglicismo”, il quale costituisce l‟idea base per la comprensione di tutta la presente ricerca. Un anglicismo è un termine o una locuzione presa in prestito dalla lingua inglese ed utilizzata all‟interno di un‟altra lingua, senza essere ancora ben integrata nel suo vocabolario. Ad esempio, “ok” è senza dubbio uno degli anglicismi più utilizzati nel francese parlato. La lingua francese contemporanea è caratterizzata da numerosi anglicismi, in quanto le lingue, così come le civiltà, si influenzano e si arricchiscono l‟una con l‟altra e le idee, i prodotti e le parole subiscono delle modifiche. Durante il XVI secolo, il francese ha preso in prestito dalla lingua italiana, più di trecento parole, l‟inglese ha preso in prestito dal latino, dal francese e anche dal provenzale. Attualmente tra questi, alcuni vengono introdotti nella lingua francese sotto forma di anglicismi, come “sponsor” (sponsor), “challenger”(sfidante) e “cocooning (casalingo). Risulta quindi evidente che il fenomeno del prestito linguistico da altre lingue, è sempre esistito. I prestiti integrati in una lingua, in maniera definitiva o solamente per un limitato periodo di tempo, vengono considerati come degli arricchimenti del vocabolario. Tuttavia, il numero dei prestiti linguistici dall‟inglese britannico e dall‟inglese americano, è considerevolmente aumentato dopo la seconda metà del XX secolo ed è per questa ragione che il fenomeno del “franglais” deve essere contrastato. L‟oggetto di questo studio si articola in tre sezioni o capitoli, che passano dal generale al particolare, mediante un percorso decrescente: l‟obiettivo è precisamente quello di esaminare in modo dettagliato il “franglais”. Nel primo capitolo viene proposta una definizione del fenomeno, facendo riferimento anche alle proprie origini, per passare successivamente all‟illustrazione del modo in cui i francesi si oppongono all‟invasione degli anglicismi, ovvero attraverso una politica linguistica. Nel secondo capitolo viene realizzata una presentazione critica del saggio Parlez-vous franglais? di Étiemble, pubblicato nel 1964, ma che dopo oltre quaranta anni, è ancora disponibile nelle librerie. È proprio il suo grido di allarme che sembra aver consapevolizzato il pubblico circa tale fenomeno e che ha incentivato la promozione di tutta una serie di iniziative pubbliche e private. In questa sezione dello studio, ci si occupa infatti della battaglia che l‟APFA (Actions pour promouvoir le français des affaires- Azioni per promuovere il francese degli affari) conduce al fine di salvaguardare la purezza della lingua francese, attraverso la sostituzione della maggioranza dei termini stranieri. Infine, nell‟ultimo paragrafo, viene analizzato il “franglais” che si ritrova oggi in ambito informatico ed in Internet. L‟ultimo capitolo dello studio è dedicato al gergo utilizzato attualmente dai giovani in Francia ed in particolare si pone l‟accento sulla contaminazione di anglicismi nella

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franglese
langue anglaise
locutions

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