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Le acque minerali. Dalla fonte alla tavola. L'offerta delle imprese cuneesi.

Le acque minerali; dalla fonte alla tavola. Aspetti economici e giuridici del mercato delle acque minerali; offerta delle imprese cuneesi con specifico approfondimento sulla bio bottle.

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6 INTRODUZIONE "L'acqua il principio di tutte le cose; le piante e gli animali non sono che acqua condensata e in acqua si risolveranno dopo la morte". (Talete, Mileto, 640 a.C./624 a.C) Già ai tempi del citato filosofo greco si era evidenziato il ruolo primario dell’acqua che, insieme ad aria, terra e fuoco, era considerata una risorsa naturale molto preziosa, indispensabile e insostituibile per la vita di tutti gli organismi viventi e per tutte le attività umane1 oltre ad essere fondamentale per mantenere gli equilibri dell’ecosistema. Tuttavia la mia trattazione nasce dalla considerazione che in epoca molto più recente si sia cominciato a considerare l’acqua come un prodotto ed intorno a questa nuova tendenza si sia sviluppato un business che negli ultimi tempi ha assunto un posto di assoluta rilevanza. Da questa considerazione oggettiva, prende spunto il presente lavoro, che ha lo scopo di analizzare l’evoluzione storica, normativa ed economica di questo settore merceologico. L’idea è che un bene, l’acqua appunto, necessario all’uomo per la sopravvivenza, apparentemente unico e identico al gusto, in realtà è stato portato sul mercato dalle imprese distributrici come un prodotto differenziato, distinto attraverso veri e propri marchi, e disponibile a prezzi e su mercati diversi. Così le acque che finiscono sulle nostre tavole non possono considerarsi tutte uguali. Il consumatore è stimolato a rendersi consapevole al momento della scelta: scegliere di acquistare l’acqua in bottiglia ha un prezzo, monetario e qualitativo. Il primo capitolo, trattando di acqua in generale, prende a tema la questione della potabilità dell’acqua, che nel tempo si è resa necessaria per garantire che l’acqua pubblica rispondesse a specifici requisiti di qualità, idonei al suo utilizzo senza mettere a repentaglio la vita del consumatore; ma diversa è la considerazione dell’acqua minerale in bottiglia, di cui si tratterà dell’origine, prima come prodotto che, per via dei 1 Il fabbisogno idrico quotidiano pro capite si stima in una quantità compresa fra i 70 e i 180 litri al giorno secondo le ricerche condotte da Mediobanca nel 1996. L’acqua infatti non viene utilizzata solo come alimento, come acqua da bere, bensì e in maggiore quantità, per tanti altri scopi. Le indagini statistiche hanno evidenziato che dei 150 litri di acqua stimati come mediamente necessari in un giorno per una persona, il 59% viene usato nella zona bagno, il 29% nella zona cucina, in cui è compresa per l’1%l’acqua da bere, ed il 12% nelle cosiddette aree esterne (giardini, spazi condominiali..).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Elena Merlatti Contatta »

Composta da 210 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.