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La croce celtica - Segno e significato

Analisi della croce celtica a partire dalla simbologia che l'uomo ha creato per comunicare con l'ultraterreno fin dai suoi primordi: il centro, il cerchio, il quadrato, la croce.
Seguendo il simbolo ancestrale e totalizzante della croce, ne osserveremo il suo utilizzo nelle culture pagane dei vari continenti, fino alla sua elevazione a simbolo principale nel cristianesimo con il suo caleidoscopio di significati, spirituale, artistico, letterario, politico.
La parte principale dell'opera è dedicata al simbolo in questione, la croce e il cerchio, in ambito celtico irlandese. La nascita della croce celtica, il suo retoterra culturale e il suo mondo, il suo sviluppo, le croci monumentali e le aree dove sono sorte.
In finale anche una sintesi storica del significato distorto, di matrice politica, di cui oggi questo magnifico e soprannaturale simbolo patisce.

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1 INTRODUZIONE Il presente lavoro è nato da un interesse per l’Irlanda che è venuto a consolidarsi nel sottoscritto poco a poco. È già da almeno una decina d’anni, se non di più, che tutto ciò che è irlandese, o meglio celtico, è tornato in auge o, per usare un’espressione terribilmente moderna, “va di moda”. Ad essere sinceri questa “corrente celtica” ha colpito anche me, in età adolescenziale, anche se in maniera meno fanatica di altri, considerando il distacco con il quale sono portato ad avvicinarmi a qualsiasi cosa. Questo fascino culturale ha avuto inizio principalmente per opera di tre fattori di natura prettamente estetica quanto primitiva: la musica, la natura, il mito. Beni di incommensurabile valore, gli elementi enunciati possono rivelarsi armi a doppio taglio. L’insieme costituito da questa triade si rivela molto spesso, oggi come oggi, come il viatico necessario per accedere alla “cultura celtica”, correndo però il rischio, annesso e connesso, di cascare nella banalità dello stereotipo o, peggio ancora, nel fuorviante calderone della New Age, la quale trasforma, nel delirante vortice creato dai suoi mestoloni, dispettosi folletti e fatine graziose abitanti magici boschi in una trita quanto improbabile filosofia di stampo gnosticheggiante. La strada che ho percorso è ben diversa e, passando per la musica e per l’incanto subito dalla natura soprannaturale dell’Irlanda, ha continuato il suo percorso, attirato comunque dal richiamo per un mondo antico e misterioso, abitato da eroi forti e generosi, di cui il ciclo arturiano è una formidabile eco. Attraverso un desiderio di fare chiarezza, accompagnato dalla Fede, menando fendenti nella densa nebbia dei luoghi comuni che avvolgeva questo seducente mondo, lo studio mi ha portato a conoscere aspetti che neanche immaginavo.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefano Nicotra Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2118 click dal 16/02/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.