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''Selling England by the Pound'' dei Genesis come case study discografico-musicale del progressive rock

Il messaggio espresso con questo elaborato è che la musica esiste come forma di comunicazione tra persone di un certo periodo e, più spesso, di una certa area geografica. La musicologia dovrebbe avere un nuovo approccio basato sulla premessa che l’analisi dei suoni non debba chiudersi in se stessa. La musicologia dovrebbe piuttosto porsi come scopo finale la documentazione delle relazioni tra musica e società, poiché le persone non esistono per la musica, ma la musica esiste per le persone.
Nel primo capitolo viene esposta una breve analisi terminologica dei termini con cui oggi viene denominata la popular music: musica “leggera”, “rock”, “pop” e “popular”. Ognuno di questi aggettivi porta con sé una connotazione specifica ed essi non possono essere confusi tra di loro; inoltre non è possibile darne una definizione prettamente accademica, proprio per il legame che questa musica ha con la società, che è sempre in continua trasformazione.
Nel secondo capitolo si propone il fenomeno del progressive rock attraverso uno studio lontano dall’essere analitico: il rock, così come il jazz e la musica country, è una pratica sociale ancor prima di essere uno stile musicale, e l’elemento sonoro, cioè la musica stessa, non è necessariamente la fonte primaria a cui ci si deve attaccare quando si esamina uno stile particolare. Piuttosto è necessario indirizzarsi anche verso gli elementi visivi (come le copertine dei dischi), verbali (cioè le liriche) ed un basilare contesto culturale, in cui emergono in maniera forte le conseguenze dello stile di vita e la visione del mondo. Questo stile, che emerse in seno alla “controcultura” tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta, viene oggi ricordato per i suoi concerti spettacolari, per il suo legame con l’epica tratta dalla fantascienza, dalla mitologia e dalla letteratura fantastica, e soprattutto per il suo tentativo di combinare elementi della musica “classica” con il rock.
Nel terzo capitolo viene proposta l’analisi musicale e testuale di uno degli album-simbolo del progressive rock, Selling England by the Pound dei Genesis (1973). Questo esempio discografico è significativo poiché contiene molti degli elementi caratterizzanti il genere progressive trattati nel secondo capitolo.

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1 INTRODUZIONE “Una sociologia critica della musica dovrà scoprire nel dettaglio perché, oggi, contrariamente a quanto accadeva ancora un secolo fa, la musica leggera, senza eccezione alcuna, è, deve essere una cattiva musica”. 1 “Quanto alla musica pop, si tratta a mio avviso di un fenomeno di massa, di una musica prodotta con metodo e su scala industriale, che può essere qualificata come culto della banalità”. 2 Queste sono solo due delle affermazioni negative che accompagnano la popular music. La prima è stata formulata nel 1962 da Theodor Wiesengrund Adorno, il quale condannava il jazz e la musica leggera basandosi sulle finalità commerciali dei produttori. La seconda citazione sembrerebbe espressa da un discepolo adorniano, ma non è così: quelle sono parole pronunciate nel 2001 da Joseph Ratzinger, attuale papa Benedetto XVI. L’“ignoranza” nei confronti della popular music è un problema piuttosto diffuso, sia tra gli intellettuali sia tra le masse, e, nonostante la relativa ampia trattazione accademica, non ha trovato ancora una risposta soddisfacente ed un suo preciso inquadramento. Dal momento che uno degli assunti elementari della musicologia tradizionale è che la musica classica sia “senza tempo” ed esista “al di là” della società, non è stata sviluppata alcuna metodologia per esaminare le relazioni tra uno stile musicale e il suo contesto sociale. Per anni i musicologi non hanno mostrato grande curiosità nei confronti sia dell’identità etnografica sia delle motivazioni sociali dell’audience, oppure per tutti quei fattori che possono aver modellato uno stile musicale. Un’altra potenziale lacuna della musicologia tradizionale è che mentre i suoi modelli di analisi musicale sono abbastanza adatti per dimostrare come esempi specifici della musica colta occidentale lavorano su una base puramente musicale, essi sono solitamente inadeguati per una analisi comprensibile della musica non-occidentale o della musica popolare. La ragione è che questi metodi di analisi tendono a focalizzarsi su quelle caratteristiche della musica che possono essere catturate con fedeltà dal sistema di notazione europeo: l’armonia, la melodia, il metro. Le sfaccettature timbriche e ritmiche, che sono alcuni 1 THEODOR WIESENGRUND ADORNO, Introduzione alla sociologia della musica, Einaudi, Torino, 1998, p. 429. 2 GUILLAUME BOURGAULT-CÔTÉ, Joseph Ratzinger devient Benoît XVI, «Le Devoir», 20.4.2005, p. A 3 .

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio Volpato Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.