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Polizia locale e sicurezza pubblica

Il lavoro della Polizia Locale nel contesto urbano e le politiche di riferimento a livello nazionale e regionale; aspetti positivi e negativi nel contesto di riferimento

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7 1. CENNI STORICI SULLA POLIZIA LOCALE Le origini della Polizia Municipale sono da ricercare molto indietro nella storia, infatti la stessa ha esercitato i propri compiti nelle realtà locali fin dalla loro nascita con varie forme e natura, affondando le radici in un contesto storico lontano nel tempo. L’aggettivo municipale ricorda il Municipium, la città romana abitata dai municipes, coloro che nel 29 d.c. partecipavano ai pubblici poteri della città con relativi oneri e onori (“munus capere”: prendere delle cariche). L’imperatore Cesare Augusto istituisce la cohortes vigilum facente parte dell’esercito romano composta da nobili e privilegiati incaricati di mantenere l’ordine della città e impegnati a spegnere incendi. Il primo comandante della prestigiosa cohortes della prima legione di stanza a Roma che si occupava della difesa della città fu Sebastiano. Sotto Diocleziano subì il martirio in quanto di fede cristiana, fu condannato a morte, legato ad un palo e trafitto da frecce e oggi in Italia è il Santo Patrono della Polizia Municipale. L’imperatore Costantino in seguito alla battaglia di Ponte Milvio, dove la cohortes si schierò contro di lui, dopo la vittoria sciolse questo corpo. Durante il feudalesimo le forme di polizia erano strettamente legate alla realtà locale e rispondevano al feudatario attraverso una gerarchia piramidale, le mansioni limitate territorialmente delle milizie erano direttamente svolte da uomini scelti dal feudatario e organizzate per la cura della difesa della città. Tale istituzione nasceva parallelamente allo sviluppo nei cittadini dei comuni medievali di un senso radicato di appartenenza ad una comunità. Si trattava di una milizia incaricata di far rispettare la volontà del signore e provvedere anche alla riscossione dei tributi. Nel 1300, nascono le guardie municipali nella Repubblica di Venezia incaricate di contrastare la prostituzione e la criminalità, servizio legato alla volontà dell’amministrazione della città. Con lo Statuto nel Regno di Sardegna (1848) e con la Legge Comunale del (1859), venne sancita a livello legislativo la possibilità per questi enti (Municipi) di istituire proprie guardie per vigilare sul rispetto dei propri atti normativi con

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maurizio Bartuccio Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.