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La valutazione del rischio nel processo decisionale: effetti sulle scelte e sulla salute

Ogni giorno la maggior parte delle persone è impegnata in decisioni da dover prendere, influenzate dai costi precedentemente sostenuti e dalle esperienze pregresse. A volte l’influenza di questi costi resta latente e dunque non percepita, pur comunque incidendo sulle decisioni. Argomento dunque centrale è il processo psico-economico del Sunk Cost che influenza latentemente la propensione o l'evitamento del rischio nelle più svariate situazioni.
L’obiettivo del presente lavoro è quello di chiarire il legame tra l’assunzione o l’evitamento del rischio in decisioni psico-economiche e la condizione di sunk cost in cui la persona si trova a decidere. Pertanto gli obiettivi del presente lavoro sono nello specifico:
•Investigare la relazione fra l’assunzione del rischio e la presenza/assenza del sunk cost;
•Studiare la relazione fra assunzione del rischio da parte dei soggetti e loro età;
•Analizzare l’assunzione del rischio in relazione al sesso dei soggetti partecipanti.
•Analizzare l’etichettamento delle situazioni proposte e le dimensioni di Appraisal per i soggetti partecipanti allo studio.

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2 CAPITOLO 1 - I PROCESSI DECISIONALI 1.1 RAGIONAMENTO ED ERRORI SISTEMATICI DI GIUDIZIO : LE EURISTICHE Se pensiamo alle scelte che ogni giorno ciascuno di noi mette in atto, siamo facilmente propensi a descriverci come individui razionali. Ma cosa significa essere razionali? Secondo la definizione di Max Weber, la razionalità può essere distinta in base al valore (cioè determinata dalla volontà dell’attore di seguire un certo criterio valoriale che lo porterà ad operare in un modo piuttosto che in altro), oppure può essere distinta in base al fine (cioè determinata dalla volontà dell’attore di raggiungere uno specifico obiettivo). In realtà, l’individuo ha solo raramente una visione completa e chiara delle conseguenze delle sue azioni, dunque la razionalità è meglio definita come limitata (Simon, 1951), ovvero per prevedere e comprendere l’azione di un individuo,occorre conoscere quelli che sono i valori, l’ambiente contingente al momento della decisione e le informazioni a disposizione dell’individuo (le cosiddette premesse decisionali). In ambito psico-economico, lo studio della razionalità è associato al momento della scelta. L’assunto di base è che in ogni circostanza vi siano diverse alternative e possibilità, tra le quali appunto sarà effettuata la scelta, che è considerata razionale se coerente rispetto alla situazione e alle altre alternative possibili. La psicologia ha dimostrato l'esistenza di una serie di strategie sistematiche che le persone utilizzano per risolvere i compiti decisionali. A volte queste strategie sono utilizzate per far fronte a situazioni di incertezza o scarsità di informazioni altre volte invece sono utilizzate per selezionare le informazioni rilevanti in ambienti il cui tasso informativo è molto elevato. Tutti i tipi di decisione dunque sono influenzate da questi diversi tipi di strategie cognitive, sia nelle attività umane compiute da individui esperti e sia nell’esperienza quotidiana di tutte le persone (Lopes,1994; Rumiati e Bonini,1996). Ormai si considera un fatto assoluto che gli individui in situazioni di incertezza utilizzino le informazioni che sono più facilmente comprensibili, quelle che giungono da fonti ritenute più affidabili, o quelle che sono ritenute e percepite come corrette (Forgas, 1991). In pratica quando le persone risolvono un problema, utilizzano soltanto le informazioni che sono presenti nel testo del problema stesso senza cercare di utilizzare quelle

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Claudia Montenegro Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.