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Il counselling per il medico veterinario che si occupa di medicina comportamentale

La tesi si propone di verificare come il counselling possa trovare applicazione nella Medicina Veterinaria ed in particolare come il Medico Veterinario Comportamentalista possa condividere, del counselling, la teoria di riferimento, il modello di intervento, la specifica formazione professionale, con il fine di facilitare la creazione di una relazione efficace con il proprietario di animali, primo interlocutore in un qualsiasi programma comportamentale.

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3 1. Introduzione : scopo del lavoro “ Apprendere non è altro che scoprire che qualche cosa è possibile. Insegnare significa mostrare ad una persona che qualche cosa è possibile” Fritz Perls, Getsalt Terapy Verbatim Dopo aver partecipato al percorso formativo triennale in “counselling” dell’Istituto Gestalt di Pordenone ed ora al Master biennale di Torino in “ Medicina Comportamentale Veterinaria”, ho preso coscienza del largo uso del termine e del significato attribuito alla parola “counselling” in ambito Umano, ma anche, sorprendentemente, nell’ambito della letteratura relativa alla Medicina Comportamentale Veterinaria. Nel mio percorso di “counselling” in ambito umano ho potuto scoprire le grandi varietà di applicazioni oggi esistenti. Con “counselling” generalmente ci si riferisce all’incontro tra un professionista o “counsellor” ed un cliente o, a volte, un gruppo di clienti che si possono trovare in stato di disagio, vulnerabilità, ansia per qualche “problema” che lo/li riguardano. Con la creazione di una “relazione di aiuto” detta “centrata sul cliente”, solitamente non direttiva nella fase inziale, ma che puo’ diventarlo nella fase motivazionale (fase del cambiamento), all’interno di uno o piu’ colloqui, il counsellor persegue lo scopo di individuare, chiarificare, raggiungere obiettivi di cambiamento rispondenti alle esigenze “attualizzanti” del cliente/i e quindi voluti dalla persona/e che hanno chiesto l’incontro. Il termine tendenze attualizzanti o autoattualizzazione indica un concetto di matrice umanistica. Secondo le teorie umanistiche della personalità, in particolare secondo Abraham Maslow, gli esseri umani sono motivati dall’esigenza esclusivamente umana di espandere le proprie frontiere e di realizzare il proprio potenziale, talento, capacita’, al massimo, al di la’ della soddisfazione dei propri bisogni fondamentali (bisogni fisiologici, di sicurezza, esigenze sociali, autorispetto ed autostima). Anche secondo Carl R. Rogers, gli esseri umani possiedono una forza istintiva orientata alla realizzazione costruttiva del loro pieno potenziale. Se il terapeuta o counsellor, riesce a fornire le condizioni giuste, in particolare risulta fondamentale l’assenza di minaccia, il processo di autoattualizzazione può svilupparsi con successo. Il professionista attraverso competenze, atteggiamenti, abilita’ e tecniche di diversa provenienza teorica, strategicamente utilizzate, dopo averle apprese con un ampio percorso formativo di tipo permanente e monitorandole attraverso la supervisone, diviene in grado di accompagnare il cliente verso questo scopo, orientato alla realizzazione piena di sè. (6-7-8-9-10)

Tesi di Master

Autore: Ornella Delneri Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 890 click dal 09/02/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.