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La corporate governance e gli amministratori indipendenti: le società quotate a controllo pubblico

Il tema riguardante il sistema di governo delle imprese ha origini lontane, essendo sempre stato un argomento che ha interessato e stimolato studiosi di varie discipline, economiche e sociali.
La particolare attenzione rivolta al tema negli ultimi anni è frutto anche dei numerosi scandali finanziari e contabili che hanno scosso, a livello internazionale, il sistema dell’impresa e la sua capacità di sostenersi senza una condivisa regolamentazione della materia. Conseguentemente si è assistito a diverse ondate di interventi, volte a disciplinare il sistema di governo delle imprese, il cui obiettivo è stato quello di creare maggiori garanzie per gli investitori, aumentando obblighi e adempimenti in capo ad amministratori e manager ed inasprendo le relative pene in caso di accertamento di determinati reati.
In tale contesto assume particolare importanza la figura dell’amministratore indipendente, soprattutto nell’ambito delle società a partecipazione pubblica; questi, in forza della sua posizione di estraneità e libertà da qualsiasi conflitto di interesse con chi conduce la società, risulta il soggetto più idoneo all’interno del CdA a svolgere il ruolo di vigilanza nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti.

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Capitolo 1 – Corporate governance, assetti proprietari e autodisciplina 4 Introduzione Il tema della corporate governance, relativo al modo di funzionamento delle strutture di governo societario, ha da sempre interessato gli studiosi della teoria economica, identificandovi elementi di grande curiosità per la comprensione del più vasto ambito del funzionamento delle imprese. Nel primo capitolo del presente lavoro verrà analizzato il concetto di corporate governance, illustrandone l’evoluzione e le definizioni di più largo consenso elaborate dalla teoria economica e aziendale (par. 1), con uno sguardo comparato alle diverse impostazioni dei Paesi industrializzati; di seguito invece verrà esaminato il classico problema della separazione tra proprietà e controllo, analizzandone riflessi e caratteristiche a seconda del contesto di riferimento e degli assetti proprietari (par. 2). Successivamente, per poter dare un quadro giuridico di riferimento al tema in esame, verrà presentata sinteticamente la riforma del diritto societario introdotta in Italia con il d.lgs. 17 febbraio 2003, n. 6 (e successivi interventi correttivi, d.lgs. 6 febbraio 2004. n. 37), che ha apportato importanti innovazioni nell’ordinamento in materia di governo societario (par. 3); a seguire, con lo scopo di presentare anche un quadro di riferimento internazionale, si definiranno le caratteristiche fondamentali dei codici di autodisciplina di alcuni Paesi ritenuti maggiormente significativi, per poi analizzare più specificatamente quello italiano (par. 4), che verrà ripreso, con maggior dettaglio, nel capitolo successivo, con la trattazione del tema degli amministratori indipendenti. In chiusura (par. 5) verranno esaminate e confrontate tra loro alcune teorie sulla corporate governance, in modo da fornire un quadro teorico di riferimento sulla cui base, nel prosieguo della trattazione, si cercheranno di avanzare considerazioni e analisi.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento degli Studi sull'impresa

Autore: Claudio Montefiori Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.