Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Docente di sostegno e docente curricolare: quale ruolo nell'integrazione scolastica dell'alunno sordo?

Il mio lavoro di tesi è finalizzato a sottolineare l’importanza della cosiddetta con titolarità, ovvero l’interscambio dei ruoli tra docente di sostegno e docente curricolare, nel favorire l’integrazione dell’alunno sordo, associata ad un particolare percorso educativo, quello dell’educazione bilingue, che si serve della combinazione della lingua italiana parlata e la Lingua dei Segni (LIS), per assicurare al sordo un’integrità comunicativa e relazionale sia verbale sia segnica. La presenza nelle classi normali di allievi in situazioni di handicap è una realtà ormai comune alla maggior parte delle scuole italiane di ogni ordine e grado. Tale realtà dovrebbe portare gli insegnanti a riflettere sulle strategie da adottare e su come progettare percorsi individualizzati e integrati all’interno della programmazione disciplinare.
Ciò è quanto è stato fatto dagli operatori scolastici della scuola di Cossato, in provincia di Biella. Da questa esperienza, descritta nel quarto capitolo, è emersa la necessità, in un contesto normale, ma ancor di più in un’aula in cui è presente l’alunno sordo, di promuovere il passaggio dall’insegnante ex cathedra all’insegnante operatore sociale. Di qui la necessità di un tipo di insegnamento cooperativo o team teaching.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Il mio lavoro di tesi nasce dal desiderio di approfondire la conoscenza e di esplorare un ambito di interesse personale: il mondo della sordit . La volont di affrontare tale tema deriva dalla pre senza nella mia famiglia di un bambino audioleso: mio fratello Vincenzo. Adesso ha dieci anni ed Ł sordo da quando ne aveva tre, ma ha sempre dimostrato di possedere una straordinaria intelligenza. Sin dalle prime ricerche, infatti, Ł emerso che quello della sordit Ł un deficit sensoriale, che lascia integre le facolt cognitive e fisiche e la sfera affettivo relazionale. Questo significa che la po ssibilit di educabilit Ł integra, anzi, nell ambito scolastico spesso i bambini sordi risultano essere addirittura i piø bravi della classe e come tutti noi hanno diritto a vivere in un ambiente normale e stimolante. Allora mi sono chiesta: PerchØ, nonostante le numerose leggi sull integrazione delle persone audiolese e il continuo parlare di didattica integrata, programmazione personalizzata, valorizzazione della diversit , l esperienza e la ricerca mettono in evidenza che la maggior parte dei bambini sordi termina la scuola ancora con un bagaglio di apprendimenti gravemente insufficiente? Secondo la mia ipotesi, ci Ł dovuto principalmente al fatto che, nella nostra scuola, l accesso alla cultura e l inserimento dei sordi avviene in modo tradizionale , attraverso il ricorso alla lezione frontale, una modalit che privilegia il canale acustico verbale, penalizzan do lo studente sordo, per il

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Carmela Di Biase Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5092 click dal 17/02/2010.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.