Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Kubrick facit saltus - Analisi degli elementi sonori e proposta di interpretazione delle relazioni suono/immagine nel cinema di Stanley Kubrick

La tesi cerca di dimostrare la presenza di un rapporto del tutto peculiare tra suono e immagine nell'opera cinematografica di Stanley Kubrick.
Lungi dal fermarsi alla sola musica, la tesi è divisa in quattro capitoli denominati: Il silenzio, Il respiro, La voce, La musica, in cui si analizzano, in ordine crescente di complessità, gli elementi fondamentali del lavoro di Kubrick sul suono.
La tesi si chiude con una proposta di interpretazione del rapporto fra suono e immagine nei film dell'autore, suggerendo che il modo di lavorare di Kubrick vada verso una forte essenzialità e iconicità degli elementi visivi e sonori (prestiti dalla cultura popolare di massa così come suoni "primordiali", quali l'urlo ferino o il respiro) in cui la carica espressiva risiede tutta nello scontro, spesso paradossale, fra questi elementi.
Segue bibliografia da fonti sia italiane che francesi ed inglesi.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Capitolo 1 INTRODUZIONE 1.1 Oggetto e metodologia della tesi. "Mein Fuhrer, io cammino!". Il grottesco urlo finale del dottor Stranamore rimbomba sotto l'enorme volta della Sala di guerra del Pentagono. Così, mentre fuori infuria la rappresaglia nucleare che distruggerà il mondo, il folle scienziato interpretato da Peter Sellers corona il suo perverso sogno di palingenesi dell'umanità, e l'"erezione" miracolosa che lo sottrae alla sua carrozzella celebra comicamente il coito mostruoso della Bomba con la Terra: l'unione definitiva di Amore e Morte. Ma non c'è neanche il tempo perchè l'urlo esaltato e liberatorio di Stranamore si spenga che un taglio di montaggio ci introduce ad una nuova, terribile, entusiasmante esposizione dello stesso concetto. Le immagini abbaglianti dei funghi nucleari si succedono a ritmo di danza mentre la voce di Vera Lynn canta in tono suadente: "Ci rivedremo un giorno,/ non so dove, non so quando,/ ma ci riincontreremo in un giorno di sole." Ecco, noi crediamo che in questo stacco improvviso, e tecnicamente brutale, si consumi un enorme salto di qualità nelle relazioni fra suono ed immagini nei film di Kubrick. Ho parlato volutamente sopra di esposizione di un concetto perché ritengo che la svolta si concentri proprio qui, nel riconoscimento

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Fiumara Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3184 click dal 17/02/2010.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.