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Quale politica energetica per l'Italia? Le implicazioni geo-strategiche dell'approvvigionamento del gas

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Guadagni
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Studi Internazionali
  Relatore: Luciano Bozzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

L'Italia, come ogni Paese che ha scarse risorse energetiche nel proprio sottosuolo, vive una costante situazione di insicurezza energetica. Tale drammatica circostanza può però essere mitigata in vari modi, al fine di ridurre i rischi che interruzioni di rifornimenti, dovute ai più svariati motivi, possano mettere in ginocchio un sistema energivoro tipico di ogni economia sviluppata. Affronteremo il tema della sicurezza energetica nel settore del gas, la risorsa oramai maggiormente utilizzata dal nostro sistema per per le necessità civili ed industriali, e cercheremo di capire se questa insicurezza "cronica" in realtà non nasconda, data la situazione e la contingenza delle relazioni internazionali e commerciali del nostro Paese, elementi di rassicurazione.

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INTRODUZIONE L’energia si configura come la forza in grado di far funzionare tutto ciò che ci circonda. L’importanza che essa ricopre nella vita di ciascuno, soprattutto nell’Occidente industrializzato, è davanti agli occhi di tutti. Raggiunti livelli diffusi di benessere e comodità, nessuno è oggi disposto a tornare indietro, a rinunciare a ciò che si è ottenuto. Il fatto che l’Italia dipenda per i suoi consumi energetici dall’estero per il 90 %, è un dato che deve far riflettere. In questo nostro lavoro lo faremo, analizzando il settore del gas, che assorbe il 37,8 per cento dei consumi finali, in quantità molto superiori agli altri Paesi europei. La scelta del gas dipende da decisioni che furono prese in passato, quando i consumi crebbero, a causa del cambiamento dello stile di vita e dello sviluppo economico. Il metano si caratterizzò allora come la fonte maggiormente disponibile sul territorio nazionale e di più facile reperimento dai Paesi vicini. Le conseguenza di tale scelta arrivano fino a noi, e siamo noi a dover pagarne, o goderne, le conseguenze. Proveremo a capire se l’Italia si trovi, effettivamente, in una situazione di “insicurezza energetica” nel settore del gas. Se una scelta così determinata verso la risorsa metano sia, in una prospettiva futura, razionale e conveniente. Non solo da un punto di vista economico, ma anche politico. Proprio su questo piano si svolge, a nostro avviso, la vera partita del gioco energetico, ed è subito necessario sottoporre tale dicotomia all’attenzione del lettore. Esistono scelte che possono, e devono, non essere dettate da ragionamenti di tipo economicistico, basati quindi sulla logica costi/benefici, bensì su considerazioni di tipo strategico-politico, legate quindi a scenari di “worst case”. Questa impostazione permeerà l’intero lavoro, su tale convinzione saranno espressi i nostri giudizi motivati. La risorsa energia è un elemento strategicamente fondamentale, e come tale non può essere lasciato in mano esclusivamente ad attori di tipo economico, benché essa sia un bene commercializzabile e commercializzato. Nel primo capitolo definiremo il concetto generale di sicurezza energetica, evidenziandone i punti salienti da un punto di vista strategico e l’evoluzione storica. Analizzeremo inoltre le peculiari caratteristiche del settore metanifero e rileveremo le caratteristiche che lo rendono così differente dal mercato del petrolio. Nel secondo affronteremo il tema dell’esaurimento globale della risorsa, capiremo di capire, liberi da ogni condizionamenti teorico, per quanto tempo il gas sarà ancora disponibile. Dopodiché

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