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Il mercato del trasporto aereo in Europa

La tesi analizza la nascita, lo sviluppo e l’evoluzione del processo di liberalizzazione del mercato del trasporto aereo avviato nel “Vecchio Continente” per definirne il livello di concorrenza presente e futuro.
Il lavoro è suddiviso in quattro capitoli. Nel primo vengono presi in considerazione le caratteristiche strutturali di un mercato del trasporto aereo deregolamentato. In particolare si utilizza l’esperienza statunitense per definire in modo preciso la struttura del mercato del trasporto aereo.
Con il secondo capitolo si presentano due aspetti di fondamentale importanza per il mercato del trasporto aereo in Europa. In primo luogo la particolare politica di liberalizzazione applicata dalla Commissione Europea attraverso un’analisi di tutti i principali provvedimenti presi dalla Commissione Europea; in secondo luogo le caratteristiche strutturali del mercato del trasporto aereo in Europa illustrando le differenze con gli USA.
Il terzo capitolo esamina l’evoluzione del mercato del trasporto aereo in Europa in questi primi dieci anni di liberalizzazione. In particolare, utilizzando gli strumenti introdotti nel primo capitolo, si analizza l’evoluzione della competizione in Europa per verificare se la deregolamentazione ha migliorato l’efficienza del settore del trasporto aereo.
Il quarto e ultimo capitolo prende in considerazione la realtà del trasporto aereo in Italia che è stato il paese più restio all’applicazione della liberalizzazione. In particolare si punta l’attenzione sulle strategie poste in essere dalla compagnia di bandiera per la difesa del proprio mercato per cercare di verificare il grado di concorrenza raggiunto.

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1 INTRODUZIONE PREMESSA Il trasporto aereo, sia nazionale che internazionale e intercontinentale, fino alla fine degli anni settanta era uno dei settori più severamente e strettamente controllati dalle politiche pubbliche adottate dai vari Governi. Da più parti negli anni settanta si evidenziava come non esistesse alcun altro settore di tale importanza e dimensioni che fosse oggetto di una così rigida regolamentazione. Le motivazioni che spingevano i Governi ad un controllo così stringente del settore erano diverse. In primo luogo, ciò dipendeva dalla grande valenza strategica che il settore del trasporto aereo commerciale ricopriva e, ancor di più, che prometteva di recitare nel corso degli anni per l’incremento del benessere delle singole economie. La concorrenza veniva vista come un pericolo soprattutto a causa delle precedenti esperienze di deregulation in altri settori avvenute negli anni venti e trenta. In secondo luogo, attraverso la limitazione della competizione nel settore, i singoli Stati difendevano i propri interessi economici; in particolare in Europa la nascita del settore era coinciso con lo sviluppo delle compagnie di bandiera che non avevano come obiettivo primario il raggiungimento dei profitti bensì obiettivi di natura strettamente istituzionale. Tra questi il servizio di un numero elevato di collegamenti nazionali che non erano sicuramente redditizi e anzi fonte di gravi perdite per le aerolinee, la forzata acquisizione di flotte di fabbricazione nazionale e l’inserimento di personale nel proprio organico. Queste pratiche incidevano in modo molto grave sui bilanci delle singole aerolinee che dovevano continuamente essere finanziate dai Governi. L’unica realtà che parzialmente si differenziava da tutto ciò era quella statunitense che, pur essendo regolamentata, non presentava l’operatività diretta dei pubblici poteri nel mercato. L’unica forma d’interferenza dello Stato nel settore consisteva nei sussidi che le autorità statunitensi concedevano alle aerolinee nazionali per assicurare collegamenti poco redditizi e la concessione in esclusiva delle rotte.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Secco Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.