Skip to content

L'intangibile illegalità del mobbing

Informazioni tesi

  Autore: Monica Menghi
  Tipo: Tesi di Master
Master in Medicina legale e funzioni peritali in ambito giudiziale
Anno: 2009
Docente/Relatore: Mario Nigro
Istituito da: Università Telematica Pegaso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 36

La storia e l’evoluzione del termine Mobbing

Il Mobbing è un fenomeno antico quanto l’uomo stesso, è sempre esistito ed in qualche modo tutti ne abbiamo sentito parlare; la novità però consiste nel fatto che solo “oggi” si inizia davvero a studiarlo approfonditamente, non limitandosi a darne solo una generica definizione proprio a causa delle gravi implicazioni sociali che esso comporta.
In realtà già nel 1972 in Svezia il termine mobbing era stato introdotto nell’ambito di una ricerca sull’aggressività con un significato del tutto analogo al bullying; in verità ora sono ben chiare le differenze tra i due fenomeni che non riguarda l’ambiente nel quale questi vengono messi in atto. Il medico svedese Heinemann mutuò il termine per descrivere il comportamento aggressivo di bambini o adolescenti diretto contro un coetaneo.
Lo psicologo e psichiatra tedesco Heinz Leymann è stato il primo, nel 1984, ad utilizzare il termine in una pubblicazione scientifica ed il primo ad approfondire e trattare il fenomeno Mobbing. Partendo dall’analisi di un concetto di comportamento già noto in etologia, scienza che studia il comportamento degli animali tra animali( la prima volta fu l’etologo Konrad Lorenz nel 1961 ), quello cioè dell’accerchiamento da parte del branco di un componente del gruppo allo scopo di allontanarlo; Leymann ha esteso tale comportamento ai rapporti umani sui luoghi di lavoro ed alla relazioni interpersonali. Egli scelse questo termine per indicare una sorta di terrorismo psicologico derivato da una forma di comunicazione ostile o non-etica, attuata in maniera sistematica, da una o più persone nei confronti di un solo individuo, oggetto di iniziative persecutorie e vessatorie.
Ad introdurre il termine mobbing in Italia è stato lo psicologo del lavoro Harald Ege, che ha costruito un modello teorico che ben si adattava alla realtà culturale italiana, ben diversa da quella nord europea; nel 1996 egli fonda a Bologna l’associazione PRIMA, finalizzata allo studio ed alla ricerca contro il fenomeno del mobbing.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1. Introduzione 1.1 La storia e l’evoluzione del termine Mobbing Il Mobbing è un fenomeno antico quanto l’uomo stesso, è sempre esistito ed in qualche modo tutti ne abbiamo sentito parlare; la novità però consiste nel fatto che solo “oggi” si inizia davvero a studiarlo approfonditamente, non limitandosi a darne solo una generica definizione proprio a causa delle gravi implicazioni sociali che esso comporta. In realtà già nel 1972 in Svezia il termine mobbing era stato introdotto nell’ambito di una ricerca sull’aggressività con un significato del tutto analogo al bullying; in verità ora sono ben chiare le differenze tra i due fenomeni che non riguarda l’ambiente nel quale questi vengono messi in atto. Il medico svedese Heinemann mutuò il termine per descrivere il comportamento aggressivo di bambini o adolescenti diretto contro un coetaneo. Lo psicologo e psichiatra tedesco Heinz Leymann è stato il primo, nel 1984, ad utilizzare il termine in una pubblicazione scientifica ed il primo ad approfondire e trattare il fenomeno Mobbing. Partendo dall’analisi di un concetto di comportamento già noto in etologia, scienza che studia il comportamento degli animali tra animali( la prima volta fu l’etologo Konrad Lorenz nel 1961 ), quello cioè dell’accerchiamento da parte del branco di un componente del gruppo allo scopo di allontanarlo; Leymann ha esteso tale comportamento ai rapporti umani sui luoghi di lavoro ed alla relazioni interpersonali. Egli scelse questo termine per indicare una sorta di terrorismo psicologico derivato da una forma di comunicazione ostile o non-etica, attuata in 4

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

azioni caratteristiche mobbing
danni mobbing
danno biologico
fasi costitutive mobbing
il mobbing
mobbing
mobbing nelle aziende
mobbizzati
quadro normativo europeo
quadro normativo italiano
tutela contrattuale
tutela extracontrattuale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi