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Fattori di rischio nell'insorgenza di lesioni da pressione: studio caso-controllo

Informazioni tesi

  Autore: Damiano Furini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Anna Maria Ferraresi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

Con il termine ulcera da pressione (o lesione da pressione, o piaga da decubito o lesione da decubito o ulcera da decubito) si indica un’area localizzata di danno della cute e dei tessuti sottocutanei, causata da forze di pressione, trazione, frizione, o da una combinazione di questi fattori, che si forma normalmente in corrispondenza di prominenze ossee e la cui gravità è classificata in stadi.
Nonostante i costanti e notevoli progressi della scienza, le ulcere da pressione continuano a prodursi in maniera rilevante, rappresentando una questione annosa in medicina.
(...)
Attraverso questo studio si vuole perciò aiutare l'infermiere nell'individuazione dei soggetti a rischio cercando di far emergere, attraverso un'analisi sul campo, quei fattori spesso non considerati dalle normali scale ma fondamentali nello sviluppo di un'ulcera e di conseguenza nella sua prevenzione se individuati per tempo.
Per tutte queste ragioni è fondamentale che l'infermiere, in qualità di responsabile dell'assistenza del paziente, sia in grado di accertare il rischio di sviluppare un’ulcera da pressione attraverso l'utilizzo di scale di valutazione e della sua esperienza clinica; in modo da poter attuare, se accertato, gli interventi appropriati in base alle conoscenze acquisite dalle recenti evidenze scientifiche.

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INTRODUZIONE Con il termine ulcera da pressione (o lesione da pressione, o piaga da decubito o lesione da decubito o ulcera da decubito) si indica un’area localizzata di danno della cute e dei tessuti sottocutanei, causata da forze di pressione, trazione, frizione, o da una combinazione di questi fattori 1 , che si forma normalmente in corrispondenza di prominenze ossee e la cui gravità è classificata in stadi. Nonostante i costanti e notevoli progressi della scienza, le ulcere da pressione continuano a prodursi in maniera rilevante, rappresentando una questione annosa in medicina. Sono molto frequenti, in particolare, nella popolazione ospite di strutture preposte alle cure sanitarie (ospedali, strutture per lungodegenti e residenze sanitarie assistite), così come tra le persone che ricevono cure a domicilio, e colpiscono individui di tutte le età, ma principalmente i soggetti affetti da patologie che ne compromettono la funzionalità neuromotoria e nei soggetti anziani allettati. E' un problema quindi destinato a crescere in ragione dell'invecchiamento della popolazione e del cambiamento nei modelli di malattia. L’Italia è prima in Europa per numero di malati, stimato intorno a due milioni 2 . Ancora non si è trovata una cura definitiva, né si è raggiunta uniformità nei comportamenti terapeutici ed assistenziali, nonostante i numerosi studi condotti sull’argomento, le varie figure professionali coinvolte, l’infinità di ausili e presidi impiegati, compresi quelli tecnologicamente più avanzati. L’unico dato certo è che un’adeguata prevenzione svolge un ruolo decisivo nel prevenire la comparsa o la progressione delle ulcere. 1 National Pressur Ulcer Advisory Panel - Pressure ulcers prevalence, cost and risk assessment: consensus development conference statement - Decubitus 1989; 2: 24-28 2 A.I.U.C. (Associazione Italiana Ulcere Cutanee) - IV Congresso Nazionale - Torino Settembre 2005 1

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Parole chiave

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