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Analisi radiometriche di matrici ambientali riciclabili - Considerazioni radioprotezionistiche

Nel presente lavoro si sono esaminate alcune matrici minerali provenienti dalla combustione di carbone in centrali termoelettriche e dal successivo trattamento chimico, effettuato al fine di minimizzare l'emissione di sostanze tossiche nell'ambiente. Le analisi condotte hanno riguardato la misura della concentrazione di radionuclidi naturali presenti nelle matrici in questione e della quantità di gas radon emesso dalle matrici stesse. Le misure di concentrazioni radionuclidiche sono state condotte per mezzo della spettroscopia gamma, mentre quelle di emanazione di radon sono state compiute contando il numero di particelle alfa prodotte dal decadimento del gas emesso in aria dal campione in esame. I risultati di queste analisi hanno stabilito che, sia per quanto riguarda la concentrazione di radionuclidi che per quanto concerne l'emanazione di radon, tutti i materiali esaminati sono risultati innocui per l'ambiente e la salute umana.

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2 INTRODUZIONE Una caratteristica saliente che accomuna le moderne società industrializzate, è il crescente interesse che si è via via sviluppato negli ultimi decenni, presso l’opinione pubblica e le autorità, nei confronti delle tematiche riguardanti la salvaguardia dell’Ambiente e la salute della comunità. La consapevolezza dell’importanza delle suddette tematiche è stata particolarmente accresciuta dal notevole impatto culturale che le applicazioni tecnologiche della Fisica Nucleare, pacifiche e non, hanno prodotto sull’immaginario collettivo. Questo atteggiamento mentale, se da un lato ha prodotto forme di ingiustificato e deprecabile allarmismo, dall’altro ha contribuito all’evoluzione di un approccio razionale ed obiettivo alla problematica in questione. Le radiazioni ionizzanti si sono manifestate pericolose per l’organismo umano praticamente fin dalla loro scoperta ; malgrado ciò, esse hanno sempre trovato largo impiego in numerose attività di carattere scientifico, tecnico e sanitario, costituendo di fatto uno strumento spesso privo di valide alternative. Si è andata così sviluppando, fin dai primi anni del corrente secolo, una nuova disciplina, la Radioprotezione, il cui compito fondamentale è quello di salvaguardare gli individui esposti, la loro progenie ed il genere umano nel suo insieme, dagli eventuali danni derivanti dalle attività con rischio radiologico, cioè quelle che comportano l’uso di radiazioni dotate, direttamente o indirettamente, di potere ionizzante, quali le particelle , , raggi X e  ed i neutroni. Si tratta di una materia fortemente interdisciplinare, che richiede le competenze di fisici, biologi, medici, chimici e ormai anche di economisti. Sebbene le indagini sugli effetti delle radiazioni ionizzanti sull’organismo umano abbiano ricevuto un vigoroso impulso in seguito alle esplosioni nucleari di Hiroshima e Nagasaki, e, più recentemente, in seguito ad incidenti occorsi a centrali elettronucleari (Windscale, Three Miles Island, Chernobyl), alcuni

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Sergio D'amico Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1854 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.