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Caratterizzazione strutturale e biologica di una forma tagliata della PD-S2, RIP di tipo 1 isolata da semi di Phytolacca dioica L.

Lo scopo del presente lavoro di tesi sperimentale è quello di purificare in forma altamente omogenea la PD-S2 da semi di P. dioica senza la presenza della forma tagliata, al fine di utilizzarla per iniziare studi di:
- determinazione della struttura terziaria tramite cristallografia a raggi X;
- saggi di attività biologica su piante infestate da Phytophthora spp, genere appartenente alla classe degli Oomycetes, in collaborazione con il Prof. Wolfgang Oßwald della Technishe Universitaet di Monaco.

Inoltre, di particolare interesse, è l’ottenimento in forma omogenea della PD-S2 tagliata isolata in lavori precedenti (Di Maro A., 1994) con metodologie analitiche, al fine di caratterizzarla strutturalmente e funzionalmente . Il taglio proteolitico a cui va incontro la PD-S2 tagliata, tra il residuo Asn195 e Arg196, infatti, si trova nelle vicinanze del sito attivo della PD-S2 (Glu179, Arg182, Trp211 e Ser215).

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______________________________________________________ Introduzione________ - 5 - 1.1. Le proteine inattivanti i ribosomi (RIP): classificazione e struttura. Le proteine inattivanti i ribosomi [Ribosome Inactivanting Proteins (RIP)] sono enzimi di origine vegetale o batterica in grado di inattivare in maniera irreversibile i ribosomi eucariotici, grazie alla loro attività N-β-glicosidasica altamente specifica. In passato le RIP erano conosciute come agenti tossici o antivirali (Stillmark et al., 1888). Le basi molecolari delle attività biologiche di tali proteine sono rimaste poco chiare fino a che non cominciarono gli studi sulla ricina, tossina rivelatasi essere la prima RIP identificata. In seguito a tali studi sono state identificate numerose altre proteine correlate ad essa strutturalmente e funzionalmente. Sulla base delle loro proprietà chimico-fisiche, le RIP sono classificate principalmente in due gruppi: RIP di tipo 1 e RIP di tipo 2 (Fig. 1.1). Le RIP di tipo 1, che formano il gruppo assai più numeroso, sono costituite da una singola catena polipeptidica di circa 30 kDa, glicosilata o non, dotata di attività N-β-glicosidasica e sono fortemente basiche con un pI≥9.5 (Barbieri L. et al., 1993) (Fig. 1.1). Le RIP di tipo 2 invece hanno un peso molecolare di circa 65 kDa e sono costituite da due catene polipeptidiche, denominate A e B, unite tra loro da interazioni idrofobiche e almeno da un ponte disolfuro (Lewis e Youle, 1986) (Fig. 1.1). La catena B (Binding) di circa 35 kDa è dotata di proprietà lectiniche e, legandosi a specifici recettori di natura glicidica, presenti sulla membrana cellulare, permette l'ingresso della catena A nel citoplasma. La catena A di circa 30 kDa è del tutto simile alle RIP di tipo 1 in quanto presenta anch’essa un’Attività N-β-glicosidasica e, una volta penetrata all'interno della cellula, ne determina in breve tempo la morte spegnendo le funzioni ribosomali. Questo processo di cooperazione tra le due catene è indispensabile per l'espletarsi dell'attività citotossica delle RIP di tipo 2. Le due catene polipeptidiche delle RIP di tipo 2 sono sintetizzate come “preforme” e successivamente processate mediante il taglio enzimatico di una sequenza di connessione tra le due catene; costituita da un ponte disolfuro e interazioni idrofobiche (Olnes S. et al, 1982).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Enza Zacchia Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.