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Responsabilità sociale d'impresa, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Due argomenti decisamente attuali e dal rilevante interesse accademico, sono gli elementi centrali di questo lavoro. La Responsabilità sociale d'impresa rapportata alla salute e sicurezza sul lavoro. Il presente lavoro nasce con lo scopo di conoscere e analizzare tutto ciò che caratterizza il tema della Responsabilità sociale d’impresa in Italia (dalla sua origine storica, ai modelli interpretativi, agli strumenti di comunicazione e promozione), rapportandolo alla delicata problematica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nello specifico, si potrà notare che il primo capitolo è interamente riservato alla definizione del fenomeno della RSI dal punto di vista teorico e al dibattito che ne consegue in letteratura, all’indicazione dei fattori positivi che caratterizzano l’adozione di strategie di CSR e alle critiche mosse nei confronti di tali politiche.
La parte finale del capitolo è dedicata nuovamente ai contributi provenienti dalla letteratura con riferimento, però, alle critiche mosse nei confronti delle pratiche di CSR.
Aspetto fondamentale della Responsabilità sociale d’impresa è la comunicabilità della stessa. Nel secondo capitolo,si parlerà degli strumenti di comunicazione, promozione e attuazione delle pratiche di responsabilità sociale, con particolare riferimento ai bilanci e alle certificazioni sociali, etiche e ambientali.
La parte iniziale è riservata alla definizione del concetto di bilancio sociale e ambientale. Poi la denominazione che una documentazione sociale o ambientale può avere, le problematiche connesse alla sua stesura, gli esempi di redazione del documento.
Nella seconda parte del capitolo, nel quale si enunceranno le forme di controllo esterno sugli atteggiamenti socialmente responsabili e sulla validità dei documenti di rendicontazione sociale, ovvero quelli che tecnicamente sono chiamati audit e rating sociale.
Il capitolo è completato dall’individuazione e definizione dei principali tipi di certificazione sociale, etico e ambientale adottate a livello internazionale: Accountability (AA1000), il Social Accountability (SA 8000), ISO 1400 ed EMAS per l’ambiente, OHSAS 18001e Q-RES.
Il terzo capitolo assume un taglio evidentemente giuridico fornendo anche delle rilevazioni empiriche.
Più precisamente s’indicherà la normativa comunitaria di riferimento in tema di CSR, così come definita dal Libro Verde della Commissione U.E.Essa è seguita dalla disciplina costituzionale. Dopodicchè un’analisi della disciplina normativa in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sia in ambito comunitario che nazionale: Decreto legislativo 626 del 1994, al Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro adottato con Decreto legislativo 81 del 2008. Questa prima parte è completata dall’analisi dei principali strumenti di responsabilità sociale in tema di salute e sicurezza sul lavoro, tanto a livello comunitario (il già citato Ohsas 18001, lo Standard Safety Checklist for Contractors, chiamato anche SCC, e il programma Responsible Care) quanto a livello nazionale (il sistema di gestione della salute e della sicurezza UNI-INAIL e il modello OT-24 dell’INAIL).
Il capitolo sarà completato con un’analisi empirica dell’andamento infortunistico in Italia nel corso del 2008.
L’ultimo capitolo è centrato sull’analisi degli elementi costitutivi la diffusione della CSR in Italia, le caratteristiche e gli strumenti utilizzati dalle imprese “virtuose” in tema di salute e sicurezza sul lavoro.
Con riferimento ai dati acquisiti e facendo ricorso a indagini in tema di responsabilità sociale sviluppate da Confindustria, Unioncamere, Istat, Inail e I-CSR, si proverà a dare una definizione empirica del fenomeno e a trarre un profilo, quanto più attendibile possibile, delle imprese che investono nel settore della RSI e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

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INTRODUZIONE La Costituzione Italiana del 1948 considera il lavoro uno dei principali e inalienabili tutelarlo. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere una attività o una funzione che concorre al progresso materiale e spirituale della so Lo Stato tutela il lavoro in tutte le sue forme, cura e migliora la formazione professionale dei lavoratori Soprattutto, la Costituzione italiana Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti e assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili e i minorati hanno diritto La tutela del lavoro, oggetto di grandi dibattiti in Costituente, e alla quale la Costituzione dedica particolare attenzione, è oggi vittima di una serie di azioni politiche e legislative che, ogni giorno, la mortificano e la ridimensionano, rendendo il lavoro stesso un valore secondario non tutelato come dovrebbe. conseguente aumento dei casi di lavoro sommerso, gli infortuni e le vittime del lavoro, che ogni giorno riempiono le cronache dei giornali, sono tutti sintomi di un funzionamento non corretto dei meccanismi legislativi di tutela del lavoro, ma soprattutto di difesa del lavoratore. possono trovare spazio le pratiche di responsabilità sociale e assumere un ruolo centrale nella tutela del lavoratore. !" "

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giorgio Pietro Guglielmino Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2266 click dal 04/03/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.