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Design sonoro

Dopo aver analizzato brevemente i meccanismi legati alla percezione uditiva, ho affrontato sotto l’aspetto estetico, o comunque della qualità, i rumori generati dagli oggetti di design.
Per capire quale importanza ha il rumore o il suono negli oggetti di design e quali sforzi si sono fatti per cercare di migliorare la qualità acustica, ho eseguito un’indagine (che forma la parte principale della tesi) presso alcune grandi aziende (Alfa Romeo, Bosch, Ducati, Ferrari, Fiat, Harley-Davidson, Peugeot, Piaggio, Rex, Whirlpool), alcuni laboratori indipendenti o di università (Laboratoire d’Acoustique Musicale e Laboratoire Architecture Performance & design Sonore) un’agenzia pubblicitaria (Leo Burnett) e l’ufficio brevetti “Ing. A. Giambrocono & C.”.
Lo scopo di questa ricerca è stato anche quello di descrivere la professione del designer sonoro e mettere l’accento su una parte ancora poco definita ma importante e decisiva del moderno design.

TESI PARZIALMENTE PUBBLICATA SUL CORRIERE DELLA SERA DEL 27 NOVEMBRE 2000

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11 Introduzione Aspirapolvere, fon, frigorifero, automobile, lavatrice, lavastoviglie, cappa aspirante, ascensore: un nuovo universo sonoro. Questo universo è rumoroso; ma quasi non ce ne accorgiamo. Tutta la nostra società è basata sulle immagini e ben poco si è fatto per migliorare la qualità dei suoni che ci circondano e che ci aggrediscono quotidianamente. Il senso dell’udito non può venire chiuso a piacere. Diversamente dall’occhio, l’orecchio non ha palpebre. Noi possiamo anche non vedere il colore e la forma dell’automobile che percorre la strada, ma ci giungerà inevitabilmente il rumore che essa produce. Ben poco si è fatto fino ad ora per il suono degli oggetti, nonostante sia la qualità che più s’impone e che meno possiamo controllare una volta emesso. Il rumore non si può evitare. Esiste ormai una vera e propria insoddisfazione generale nei confronti del paesaggio sonoro nel quale viviamo e le nostre orecchie sono il bersaglio continuo dei rumori emessi dagli oggetti presenti all’interno e all’esterno delle nostre abitazioni. La società in cui viviamo ha indubbiamente un livello di competenza sonologica molto basso, poiché “abbiamo dimenticato le nostre orecchie, ed è da questo che traggono origine i problemi legati all’inquinamento acustico”. 1 In questa tesi ho preso in considerazione gli oggetti che, per il loro funzionamento, emettono un rumore o, addirittura un “suono”. “La mia macchina è uno strumento musicale”, è questa l’immagine sonora che un costruttore d’automobili vuole dare alla sua nuova gamma di prodotti. La nuova sfida è di “trasformare” i rumori generati dagli oggetti che ci circondano: l’ideale è che la macchina “suoni” bene. Le domande che mi sono posto (e che ho posto) durante la mia ricerca sono: Può un rumore essere migliore di un altro? Può il suono di un oggetto di design rendere migliore o peggiore l’oggetto stesso? Sotto l’aspetto commerciale, il suono, può in qualche modo influenzare la scelta di un potenziale acquirente? Credo che la risposta a tutte queste domande sia: si. 1 Schafer R. M., Il paesaggio sonoro, Milano, Ricordi Unicopli ed., 1985.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Lorenzo Bestetti Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7038 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.