Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Percorsi di stabilizzazione occupazionale: il caso del settore bancario

Questo mio lavoro si compone di due parti. Una prima parte è teorica, volta a definire il mercato del lavoro atipico e una seconda improntata all'analisi e allo sviluppo delle interviste realizzate a giovani bancari dell'area genovese. Il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali ha già svolto negli ultimi anni alcune ricerche sul mercato del lavoro in provincia di Genova, volte ad analizzare l'incidenza e l'evoluzione dei contratti atipici e delle caratteristiche dell'occupazione non standard e ad approfondire gli aspetti soggettivi della flessibilità contrattuale e della temporaneità del lavoro. In questo contesto il mio lavoro si è inserito in un nuovo progetto in corso di svolgimento presso il Dipartimento, una ricerca di taglio qualitativo, che mira ad esaminare, alla luce dei risultati già prodotti, il tema del lavoro atipico partendo da una prospettiva rovesciata. Ad essere analizzati questa volta saranno i percorsi di stabilizzazione occupazionale di successo, conclusisi con un contratto a tempo indeterminato. Popolazione oggetto di studio sono quindi giovani tra i 20 e i 30 anni con un contratto a tempo indeterminato nei settori commercio al dettaglio e servizio bancario. Il mio lavoro si presenta come una ricerca di sfondo, preparatoria per successivi e più approfonditi studi, ed è circoscritta esclusivamente al settore bancario. Ho effettuato tra maggio e settembre 2008 interviste a giovani bancari dell'area genovese. Si è usata una metodologia di indagine di taglio qualitativo, nello specifico si è proceduto con interviste semi-strutturate. L'attenzione è stata posta sul profilo socio-anagrafico del giovane bancario, sulle esperienze di lavoro svolte precedentemente, sulle modalità di accesso a quest'ultime, per poi concentrarsi sul momento dell'assunzione in banca e sulla crescita professionale all'interno della stessa.
E' stata verificata l'incidenza di modalità contrattuali atipiche e si è cercato inoltre di vedere se queste abbiano rappresentato, sia per durata che per tipo di attività svolta, un canale di sbocco verso la stabilizzazione. Secondo tema della ricerca è quello di arrivare a comprendere gli atteggiamenti e comportamenti che i bancari stessi hanno nei confronti sia del settore, ma soprattutto del contratto a tempo indeterminato, cercando di capire se sia tutt'ora considerato un punto di arrivo, una posizione ricercata e anelata, o se, confrontandosi con le nuove forme contrattuali non standard, possa venire percepito come una sorta di trappola “matrimoniale” con l'azienda, che non permetta traguardi di autorealizzazione. A questo scopo si sono studiate le valutazioni personali che gli intervistati hanno dato nei confronti del posto “fisso” e della realizzazione e soddisfazione personali, contestualizzate al panorama occupazionale nazionale.
Ricapitolando questo studio si pone due obiettivi principali:
a) Ricostruire i percorsi formativi e professionali, costituiti anche da contratti atipici, attraverso i quali i giovani riescono a giungere ad una stabilizzazione occupazionale con contratti a tempo indeterminato nel settore del credito;b) cogliere il significato che i giovani bancari a tempo indeterminato danno alla propria condizione professionale.
Il campione così costruito si compone di 12 intervistati tra i 20 e i 30 anni che hanno un contratto a tempo indeterminato nel settore del credito e che lavorano nell'area genovese. Le interviste sono state poi analizzate dividendo quindi dati socio-anagrafici del campione e i percorsi di carriera degli intervistati dalle loro valutazioni personali sulla loro condizione professionale. Molte delle informazioni ricavate dalla ricerca hanno trovato riscontro nell'analisi di dati nazionali sul personale bancario. I dati a cui si fa riferimento sono tratti da uno studio condotto dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana) e risalgono al 31 dicembre 2006.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE 1. Oggetto e metodologia di indagine Il mondo del lavoro, da vent’anni a questa parte e in tutti i paesi industrializzati, ha conosciuto profondi cambiamenti, di cui non si possono ancora chiaramente prevedere le conseguenze, che hanno reso necessarie nuove definizioni sia sul piano della domanda che dell’offerta di lavoro. I cambiamenti nella domanda di lavoro hanno alla base la ricerca di flessibilità da parte delle imprese e le conseguenze dei processi di globalizzazione. La nuova offerta di lavoro, invece, si traduce in un’individualizzazione dei rapporti di lavoro e nella ricerca di diverse strategie di accesso al mercato del lavoro. In questo contesto, il presente lavoro si è proposto di studiare i percorsi di formazione e di carriera dei giovani che sono riusciti ad approdare ad una stabilizzazione lavorativa, con particolare riferimento al settore del credito. Si inserisce in un progetto di ricerca più ampio, in corso di svolgimento presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università degli studi di Genova, che abbraccia altri comparti del mercato del lavoro, con lo scopo di delinearne percorsi tipici di accesso e stabilizzazione. Lo scopo che si prefigge è quello di esaminare, alla luce dei risultati già prodotti, il tema del lavoro atipico partendo da una prospettiva “rovesciata”. Ad essere analizzati questa volta saranno i percorsi di stabilizzazione occupazionale “di successo”, ovvero quelli conclusisi con un contratto a tempo indeterminato. Popolazione oggetto di studio saranno i giovani tra i 20 e i 30 anni con tale modalità contrattuale nei settori commercio al dettaglio, con mansioni di front-office (strutture tradizionali e grande distribuzione) e servizio bancario. Questo nostro lavoro si è concentrato sul settore creditizio, scelto come rappresentativo di percorsi lavorativi di “successo” in forza di una sua potenzialità intrinseca che può portare a definire e descrivere una stabilizzazione occupazionale e una gratificazione lavorativa “a 360 gradi”. L'assunzione in tale settore non porta quindi solo ad una mera stabilizzazione occupazionale, ma il neoassunto si inserisce in un sistema di garanzie tali da collocarlo in una fascia protetta del mercato del lavoro.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Bianca Baggiani Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 458 click dal 31/05/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.