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Sulle possibilità di previsioni del ciclo economico a breve, a partire dalle rilevazioni dei consumi di energia elettrica

Informazioni tesi

  Autore: Elena Baldi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria elettrica
  Relatore: Nino Luciani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 124

1.- Questo studio si colloca all’interno di un quadro generale di ricerche sull’andamento della congiuntura economica e sulle possibilità di una sua previsione a partire da serie storiche e da altri indicatori ad esso riconducibili.
L’obiettivo primario è l’elaborazione di un metodo di previsione a breve termine del PIL, scelta come elemento rappresentativo del ciclo economico, a partire dai dati in tempo reale del consumo di energia elettrica.
Il modello previsionale che verrà presentato si fonda su semplici concetti matematici ed economici ed è di facile applicazione.
Ciò che lo distingue dai modelli più noti in letteratura è l’utilizzo contemporaneo sia delle serie storiche della produzione, sia di un indicatore, il consumo di energia elettrica.
L’elemento cruciale di questo modello è il concetto di elasticità della domanda di energia elettrica, rispetto al valore in euro di beni della produzione: esso consente di stabilire un legame quantitativo tra l’andamento delle due grandezze.
Poiché, per motivi che saranno adeguatamente chiariti nel corso della trattazione, attualmente, non si dispone di dati in tempo reale dei consumi elettrici disaggregati, questo metodo potrà essere applicato solo per effettuare una previsione dell’andamento della produzione complessiva, non disaggregata.
Il problema dell’assenza di dati disaggregati in tempo reale è comune a quasi tutti i metodi previsionali che vogliono guardare al di là dei dati globali, nel complesso mondo dell’economia italiana; le tecnologie attualmente disponibili non permettono al gestore della rete nazionale di conoscere in tempo reale i dati settoriali, perciò al momento, il metodo previsionale qui presentato non è applicabile per i singoli settori produttivi.

2.- La presente tesi prende le mosse da un breve sguardo sul panorama dei modelli di previsione storicamente seguiti, per comprenderne l’evoluzione ed individuarne gli aspetti fondamentali.
Successivamente, viene chiarita l’origine dei dati utilizzati e sono esposte le problematiche relative al loro reperimento e confronto.
L’analisi dei dati comprende il calcolo dell’elasticità, a partire dai dati relativi al decennio 1995 – 2005 e l’elaborazione mediante il metodo della regressione lineare; ciascuno di questi passaggi viene prima descritto, quindi applicato, ed i risultati sono illustrati attraverso i grafici e le tabelle che corredano il terzo capitolo.
Nel quinto capitolo si presenta un metodo predittivo, basato sulla definizione di elasticità, che si propone di ricavare il valore del Pil, una volta noti i consumi totali di energia elettrica.
La parte finale presenta il problema della previsione, a breve, della produzione dei singoli settori, in mancanza di rilevazioni in tempo reale.
Al termine degli ultimi capitoli è presente una sezione dedicata alla raccolta di alcune osservazioni, volte a completare quanto già scritto o a fornire ulteriori spunti di riflessione.
Il testo si conclude con la sezione denominata “Appendice”, la quale ha il compito di raccogliere le serie storiche dei dati, relativi ai consumi di energia elettrica ed alla produzione economica in Italia, dai quali ha avuto origine questa ricerca.

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3 Capitolo 2 Quadro generale dei principali studi pubblicati in Italia sulle previsioni della congiuntura 1.- Da tempo sono nate diverse ricerche volte all individuazione di un modello in grado di prevedere con un buon anticipo l andamento del ciclo economico. Il problema nasce dal fatto che il sistema capitalista ha, per sua natura, uno sviluppo cosiddetto ciclico , con fasi di espansione seguite da fasi di depressione. Pertanto, desiderando che il detto sviluppo sia stabile nel tempo, occorre accompagnarlo con idonee politiche finalizzate a frenare le espansioni od a decelerare (con mezzi incentivanti la ripresa dello sviluppo) le depressioni, in modo che il sistema abbia uno sviluppo graduale costante. Fatta la premessa, si arguisce l importanza di diagnosi il pi possibile tempestive sull andamento spontaneo del sistema, nel tempo. Il PIL un buon indicatore della congiuntura di un Paese, e dunque assume una notevole importanza la possibilit di ottenere una previsione del suo andamento, cos che si possa intervenire per tempo con la politica economica (leve monetarie e fiscali). La possibilit di fare previsioni legata ad altra eventuale possibilit : precisamente all individuazione di elementi significativi, visibili con congruo anticipo, rispetto al tempo in cui l andamento del PIL sar rilevabile, ma con i quali il PIL abbia una relazione stretta. Uno di questi elementi, tra quelli classificati dagli specialisti, il consumo di energia elettrica. Il motivo ovvio che tutti i processi produttivi necessitano di energia elettrica, e la rilevazione della richiesta di elettricit possibile in tempo reale. Questa qualit pu essere considerata unica tra quelle possedute dagli indicatori relativi. Tornando al PIL, o Prodotto Interno Lordo, oltre ad essere la grandezza fondamentale della macroeconomia, esso , a sua volta, comunemente considerato il pi semplice ed efficace espediente

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