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I delitti di false informazioni al P.M. e false dichiarazioni al difensore artt. 371 bis e ter c.p.

Il codice penale agli artt. 371 bis e ter punisce le condotte di chi riferisce dichirazioni non veritiere al Pubblico Ministero e al difensore. Tali imputazioni vanno a completare gli strumenti di tutela di ricerca della verità processuale, recependo anche in ambito penale l'mpostazione accusatoria ed il principio della parità delle parti che oramai ispira in maniera profonda l'impostazione del procedimento penale italiano

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3 Introduzione I delitti contro l‟amministrazione della giustizia costituiscono il settore del diritto penale dove con maggiore immediatezza si colgono i nessi tra la disciplina processuale e l‟istanza di tutela fatta valere dalle norme incriminatrici. In particolare diverse disposizioni del codice penale mirano a reprimere comportamenti che possano compromettere la ricerca della verità nella fase preliminare al giudizio, e precisamente durante l‟attività volta all‟acquisizione, da parte sia dell‟accusa, sia della difesa, di fonti di prova storiche, quali le informazioni fornite dalle persone al corrente dei fatti. A seguito dell‟introduzione di un sistema processuale ispirato principalmente al modello accusatorio, il legislatore ha sentito l‟esigenza di rafforzare il disposto normativo che mira ad ottenere la veridicità di tali informazioni, a tal fine ha affiancato al delitto di falsa testimonianza, dapprima le false informazioni al pubblico ministero1 e 1 Art. 371 bis c.p. False informazioni al pubblico ministero. Chiunque nel corso di un procedimento penale, richiesto dal pubblico ministero di fornire informazioni ai fini delle indagini, rende dichiarazioni false ovvero tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito, è punito con la reclusione fino a quattro anni. Ferma l‟immediata procedibilità nel caso di rifiuto di informazioni, il procedimento penale, negli altri casi, resta sospeso fino a quando nel procedimento nel corso del quale sono state assunte le informazioni sia stata pronunciata sentenza di primo grado ovvero il procedimento sia stato anteriormente definito con archiviazione o con sentenza di non luogo a procedere. Le disposizioni di cui ai commi primo e secondo si applicano, nell‟ipotesi prevista dall‟art. 391 bis comma 10, del codice di procedura penale, anche quando le informazioni ai fini delle indagini sono richieste dal difensore.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Paolucci Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.