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La comunicazione persuasiva nel mondo dell'auto

Oggi il mercato offre in generale prodotti omogenei e nel settore auto questo fenomeno si raggruma in una proposta standardizzata sia sul piano tecnologico che su quello estetico tale per cui le varie autovetture si differenziano sostanzialmente per alternativa di marchio che per alternativa tecnica. La mutazione delle scelte del consumatore si è andata realizzando nel tempo a prescindere dalle reali esigenze dell’utente, sul piano inclinato di una pubblicità che spostava il bisogno individuale nel mare magnum della logica del marchio aziendale. Questa torsione dell’input del consumatore si è a tutt’oggi realizzata con un martellante messaggio per cui l’acquirente sposa in toto la filosofia tecnico-estetica della ditta produttrice. A questo proposito emerge con forza icastica la
potenza della comunicazione che si ricolloca nell’antica ars dicendi che riesce a compiere questa difficile operazione di suggestione comunicativa, pertanto questa analisi parte con il primo capitolo che ne illustra la storia spiegando le ragioni della sua esistenza tormentata dai nemici interni ed esterni alla stessa e quindi la sua morte e la sua rinascita nella società contemporanea. Nel secondo capitolo si entra nello specifico del potere persuasivo della parola e quindi si esaminano le dimensioni razionali e emotive sulle quali intervengono le strategie retoriche a fini persuasivi. Il terzo capitolo è dedicato alla pubblicità, in particolare all’aspetto persuasivo, distinguendo tra commerciale e non commerciale e tra opinioni a favore e contro. Infine, nel quarto capitolo si analizzano le strategie comunicative delle case automobilistiche individuando alcuni temi ricorrenti e portando a esempio le pubblicità di noti marchi all’interno delle quali vengono messe in luce le figure retoriche utilizzate.

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1 INTRODUZIONE Oggi il mercato offre in generale prodotti omogenei e nel settore auto questo fenomeno si raggruma in una proposta standardizzata sia sul piano tecnologico che su quello estetico tale per cui le varie autovetture si differenziano sostanzialmente per alternativa di marchio che per alternativa tecnica. La mutazione delle scelte del consumatore si è andata realizzando nel tempo a prescindere dalle reali esigenze dell’utente, sul piano inclinato di una pubblicità che spostava il bisogno individuale nel mare magnum della logica del marchio aziendale. Questa torsione dell’input del consumatore si è a tutt’oggi realizzata con un martellante messaggio per cui l’acquirente sposa in toto la filosofia tecnico-estetica della ditta produttrice. A questo proposito emerge con forza icastica la potenza della comunicazione che si ricolloca nell’antica ars dicendi che riesce a compiere questa difficile operazione di suggestione comunicativa, pertanto questa analisi parte con il primo capitolo che ne illustra la storia spiegando le ragioni della sua esistenza tormentata dai nemici interni ed esterni alla stessa e quindi la sua morte e la sua rinascita nella società contemporanea. Nel secondo capitolo si entra nello specifico del potere persuasivo della parola e quindi si esaminano le dimensioni razionali e emotive sulle quali intervengono le strategie retoriche a fini persuasivi. Il terzo capitolo è dedicato alla pubblicità, in particolare all’aspetto persuasivo, distinguendo tra commerciale e non commerciale e tra opinioni a favore e contro. Infine, nel quarto capitolo si analizzano le strategie comunicative delle case automobilistiche individuando alcuni temi ricorrenti e portando a esempio le pubblicità di noti marchi all’interno delle quali vengono messe in luce le figure retoriche utilizzate.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Monica Massari Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.