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La follia di Don Quijote come leitmotiv del primo romanzo moderno

Studio critico dell'uso della follia come elemento conduttore in Don Quijote

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Premessa I termini loco e locura appaiono nel Don Quijote rispettivamente settantotto e ottantanove volte.1 Il tema della pazzia viene trattato, nel capolavoro di Cervantes, come sviamento mentale causato dalla lettura, attorno al quale si sviluppano le vicende di un personaggio che, attraverso la sua dissennatezza, consente al proprio creatore di attuare un progetto critico, rivoluzionario ed innovativo. La follia è già di per sé una novità, in quanto accenna a quell’introspezione che sarà propria del romanzo moderno ma che non ha, nel Quijote, pretese di analisi psicologica, sebbene parta proprio dai processi mentali dell’hidalgo. La follia di don Quijote non deve considerarsi come patologia permanente, ma come momentanea alterazione del giudizio che lo induce ad immedesimarsi nelle sue letture cavalleresche e ad inseguire romanticamente degli ideali che stridono con la realtà a cui egli appartiene, totalmente diversa e per niente affine alla loro sopravvivenza. 1 C. Castilla del Pino, Cordura y locura en Cervantes, Barcelona, Ediciones Península, 2005, p. 59. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessia Ieracitano Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.