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Bullwhip Effect: ranking della bibliografia e sviluppo di un questionario

Questo lavoro ha avuto come obiettivo principale, quello di analizzare un numero significativo di testi e di indicare quelli ritenuti più significativi per l‘analisi e la riduzione dell‘effetto Bullwhip. Per individuare i testi più importanti, è stata utilizzata la stessa tecnica usata nei motori di ricerca di Google, basata sull‘algoritmo PageRank. Questo studio ci ha permesso di selezionare i testi dando un peso alle citazioni ricevute dagli altri testi, secondo le regole le seguenti regole:

• un testo importante riceve link da testi importanti;
• una pagina importante, essendo di riferimento per le altre pagine, ha pochi link verso l‘esterno.

Questa tecnica di ranking è stata poi confrontata con una tecnica basata semplicemente sul numero di citazioni ricevute da ogni testo, ed è stato dimostrato come la tecnica che utilizza il l‘algoritmo PageRank è più attendibile e sofisticata, appunto perché non valuta solo il numero, ma soprattutto il peso delle citazioni. Valutare solo il numero delle citazioni comporta infatti un grosso vantaggio per i testi meno recenti, poiché hanno maggior possibilità di essere citati nel corso degli anni. Questo vantaggio è presente anche nell‘algoritmo PageRank, ma con un impatto sicuramente inferiore. Dall‘analisi della bibliografia è emerso che l‘effetto Bullwhip influisce parecchio sull‘efficienza della supply chain e che una sua riduzione porterebbe ad una significativa riduzione dei costi di tutti i componenti della catena (soprattutto di quelli a monte). Di particolare importanza e fondamentale per la riduzione dell‘effetto Bullwhip si è rivelato lo scambio di informazioni tra i partner della medesima Supply Chain. Ogni testo è stato riassunto per facilitare la sua identificazione e successivamente scomposto per: numero di livelli della catena che analizza, politiche di inventario, maggiori cause di BE trattate e presenza di un riferimento al Beer Game. Un ulteriore contributo della tesi è stato la costruzione di un questionario che rivelasse la conoscenza da parte delle aziende dell‘Effetto Bullwhip e i metodi utilizzati per la sua gestione. E‘ importante capire se le aziende sono coscienti del fatto che il BE non può essere risolto all‘interno dei confini dall‘azienda stessa, ma la sua gestione implica la collaborazione e lo scambio di informazioni tra tutti gli attori della catena. Il questionario proposto rispetta la struttura tipica di un modello che rivolge prima le domande generali, per dare tempo all‘intervistato di focalizzarsi sul tema proposto, lasciando le domande più imbarazzanti alla fine, onde evitare che un eventuale risposta negativa comprometta le successive risposte. Nonostante, si sia cercato di porre le domande nel modo più breve e chiaro possibile, la proposta è quello di sottoporlo a voce, per dare modo all‘intervistato di chiarirsi eventuali dubbi e poiché si ritiene utile un rapporto di fiducia tra intervistato ed intervistatore

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4 INTRODUZIONE

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Ferrario Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 740 click dal 02/04/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.