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Geochimica delle acque in uscita dalla Miniera di Campiano (GR): ripercussioni dello sversamento nel fiume Merse

Metalliferous Hills were one of the most important mining districts of our peninsula. Of great importance, not only for Cu, Pb, Sb, Hg, etc.., was the excavation of the pyrite to produce sulfuric acid. The Campiano mine, active until 1994, was one of the most important of the Metalliferous Hills. At the end of mining activities for the securing of the mine, the voids were filled by growing large quantities of processing waste (ash ematitiche).Termination of the work of making safe the mining process also draining-off of the ground water. As a result there was a gradual slope of the groundwater, which first went to interact with the ashes ematitiche and in April 2001, reached a plan of campaign, began to leak from the access ramp to the Campiano mine .These waters were characterized by the aboundant presence of ocher particles in suspension, which gives it a reddish color, and high content of toxic heavy elements. Through the Fosso Ribudelli these waters flowed directly into the river Merse. In September 2001 he was made a sewage treatment plant consisting of two large storage tanks from where they are cleaning processes / killing of abundant content of toxic heavy elements present in the water overflow of the mine. The purpose of this thesis was to assess the geochemistry of water leaving the mine fields and those out of the settling tanks and the impact they have on the river system downstream of the mine. For water out of fields and decanters were made of sampling from September 2008 to August 2009.The results of the study on water spilled field emphasize that these exceed the legal limits for industrial waste water both for the parameters of temperature and pH, for both levels of Fe, As, Sb, Cd, Pb, Cu and Zn. The treatment plant shows a smooth operation with very high percentages of killing.

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1. INTRODUZIONE Nella seconda metà del XX° secolo gli effetti della massiccia dispersione nell’ambiente di superficie di elementi pesanti tossici, conseguente allo sviluppo delle attività umane, si sono mostrati con risvolti talora drammatici (p.e. caso dell’arsenico in Bangladesh, di Hg e Cd in Giappone, etc.) promuovendo un crescente ed importante campo di studi. Una attenzione particolare verso la crescente presenza di elementi pesanti nell’ambiente è, d’altra parte, ampiamente giustificata. Le emissioni derivanti dalle molteplici attività umane fanno sì che per alcuni elementi, come As, Sb, Cd, Cu, Hg, Pb e Zn, le immissioni antropogeniche hanno oramai di gran lunga superato quelle naturali. Suoli, corsi d'acqua superficiali, falde idriche, etc.., sono severamente minacciati dalla dispersione incontrollata di elementi pesanti tossici negli ambienti di superficie. La legislazione vigente, nonostante gli indubbi sforzi compiuti negli ultimi anni, non appare adeguata per contrastare efficacemente la minaccia sopra ricordata. E’ un fatto facilmente riscontrabile, che molte normative e protocolli attuativi di controllo della pericolosità ambientale di rifiuti industriali o altri derivati, sono largamente carenti. Il presente lavoro di tesi si innesta su di un problema ambientale, venutosi a creare in Toscana meridionale nell'aprile 2001, che potremmo definire emblematico ai fini del ragionamento ora sviluppato. Con la crisi del settore minerario e la chiusura delle grandi strutture minerarie delle Colline Metallifere si affacciò, nei primi anni ’90, l’ipotesi di un utilizzo dei vuoti di coltivazione per lo stoccaggio di rifiuti industriali. Dopo alcuni sommari test di cessione di elementi potenzialmente tossici, fu deciso di stivare nei livelli profondi della miniera di Campiano ingenti quantità delle ceneri di pirite, giacenti presso lo stabilimento per la produzione di acido solforico di Scarlino, derivanti dal trattamento pirometallurgico della pirite. La risalita della falda idrica ha prodotto alcuni anni dopo (Aprile 2001) la fuoriuscita dalla miniera di acque vistosamente arrossate. Tali acque, che si immettevano direttamente nel fiume Merse, sono in seguito risultate portatrici di notevoli concentrazioni di elementi pesanti tossici quali As, Cd, etc.. Per tamponare la possibile contaminazione del sistema fluviale a valle delle miniera di Campiano, le autorità competenti fecero installare, nel piazzale adiacente all'uscita della miniera, un impianto di depurazione provvisorio in cui far confluire le acque di trabocco della miniera, la cui utilizzazione è iniziata nel settembre 2001. La finalità di questo impianto sta nell’abbattimento delle concentrazioni anomale di alcuni elementi pesanti tossici (i.e., As, Cd, 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Enrico Filippi Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.