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La pubblicità ingannevole. Dalla prospettiva giuridica a quella economico-aziendale.

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Angelini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Management
  Relatore: Liliana Rossi Carleo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

La libertà di scelta del consumatore nell’ambito dei processi di acquisto e di consumo può essere fortemente condizionata da pratiche commerciali scorrette poste in essere dai professionisti nei confronti dei consumatori.
L’obiettivo che la tesi si propone di raggiungere è quello di studiare ed analizzare l’influenza che pratiche commerciali di tipo ingannevole hanno sulla capacità di autodeterminazione commerciale dei consumatori, esaminando il problema sia da una prospettiva giuridica che da una prospettiva economico-aziendale.
Per quanto concerne il profilo giuridico, i primi tre capitoli della tesi concorrono ad una disamina della pubblicità ingannevole sotto tale prospettiva.
Il primo capitolo descrive i cambiamenti normativi riguardanti la disciplina sulla pubblicità ingannevole sia in ambito comunitario che nell’ordinamento italiano, ponendo l’accento sul doppio binario di tutela che gli organi comunitari prima, e il legislatore nazionale poi, hanno voluto creare in merito al sistema di regolamentazione e controllo delle pratiche commerciali.
Il secondo capitolo, dopo aver illustrato il contenuto generale della disciplina sulle pratiche commerciali scorrette, analizza specificatamente i precetti normativi relativi alle pratiche commerciali ingannevoli contenuti nel novellato Titolo III Parte II del Codice del consumo.
Il terzo capitolo, infine, concerne la tutela amministrativa e giurisdizionale spettante all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, di cui si descrivono oltre che le competenze ed i poteri, anche le varie fasi che compongono il procedimento istruttorio.
Per quanto concerne il profilo economico-aziendale, invece, questo è trattato nel quarto ed ultimo capitolo della tesi, in cui si sottolinea il bisogno di convergenza fra la prospettiva giuridica e quella manageriale al fine di ottenere un’efficace tutela del consumatore.

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La pubblicità ingannevole. Dalla prospettiva giuridica a quella economico-aziendale 4 CAPITOLO I LA PUBBLICITA' INGANNEVOLE: ANALISI DELLE EVOLUZIONI NORMATIVE IN AMBITO COMUNITARIO E NELL'ORDINAMENTO ITALIANO 1.1. La pubblicità ingannevole come pratica commerciale scorretta: la direttiva 2005/29/Ce La direttiva 2005/29/Ce, relativa “alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno”, ha fortemente innovato la disciplina in materia di pubblicità, poiché da un lato regola le pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori (“la pubblicità è proprio una forma di pratica commerciale, anzi è lo strumento principale della comunicazione commerciale”1) e dall'altra modifica la previgente disciplina2 in materia di pubblicità ingannevole e comparativa. La direttiva in esame, che è diretta a disciplinare “l'atto del consumo nel suo aspetto dinamico”3, assume un ruolo del tutto nuovo rispetto alle precedenti direttive disciplinanti la materia. Prima che entrasse in vigore la direttiva 2005/29/Ce, lo scopo principale delle direttive era quello di colmare i vuoti di tutela nelle legislazioni nazionali, a prescindere se le normative dei vari Stati membri fossero omogenee o meno fra loro: il problema principale era quindi quello di inserire dei rimedi, ancora non conosciuti, nelle discipline dei diversi Paesi dell'Unione. 1 Cfr. MAGNO M.L., Ruolo e funzione della pubblicità nell'ambito della direttiva sulle pratiche commerciali sleali, in MINERVINI E., ROSSI CARLEO L. (a cura di), Le pratiche commerciali sleali, Direttiva comunitaria ed ordinamento italiano, Giuffrè, Milano, 2007, cit., 103. 2 La direttiva 2005/29/Ce modifica la direttiva 84/450/Cee del Consiglio e le direttive 97/7/Ce, 98/27/Ce e 2002/65/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento Ce n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (direttiva “sulle pratiche commerciali sleali”). 3 Cfr. BARTOLOMUCCI P., La proposta di direttiva sulle pratiche commerciali sleali: note a prima lettura, in Contratti, 2005, 954. In tal senso v. anche ROSSI CARLEO L., Dalla comunicazione commerciale alle pratiche commerciali sleali, in MINERVINI E., ROSSI CARLEO L. (a cura di), Le pratiche commerciali sleali, Direttiva comunitaria ed ordinamento italiano, Giuffrè, Milano, 2007, 15.

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Parole chiave

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codice del consumo
d. lgs. 146/2007
direttiva 2005/29/ce
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