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La mammografia e lo screening - Aspetti tecnico-organizzativi

In senologia come del resto in svariati altri settori della medicina, le conoscenze scientifiche e tecnologiche sono in continua evoluzione.
La crescente richiesta di prestazioni sanitarie su larga scala e di qualità elevata, e il notevole aumento di incidenza del cancro al seno, hanno favorito la nascita di strutture dedicate come le breast unit , le unità funzionali di senologia, ed i vari programmi di screening mammografico.
Il carcinoma mammario rappresenta ad oggi la forma tumorale più diffusa tra le donne occidentali, collocandosi al secondo posto in assoluto come tasso di mortalità femminile, preceduto solamente dalle malattie cardiovascolari.
Ogni anno vengono diagnosticati un milione di nuovi casi, si stima che in Italia ogni anno sopravvengano oltre 30.000 nuovi casi di carcinoma delle mammella; circa 7/8000 in età inferiore a 50 anni, 13.000-14.000 tra i 50 e 70 anni ed altri 8000-10000 nelle età più avanzate. Le stime di incidenza, basate sulle statistiche di mortalità e di sopravvivenza e sui dati dei registri tumori, mostrano valori più alti al nord, intermedi al centro, ed inferiori al sud. Le differenze geografiche si stanno però riducendo e sono praticamente confinate alle età superiori ai 55 anni: nelle donne più giovani l’incidenza è ormai simile in tutta Italia.
Questo lavoro ha lo scopo di approfondire tali argomenti, affrontando le tematiche che competono all’ operatore professionale tecnico di radiologia ed al futuro dirigente laureato specialista delle professioni sanitarie che non è solo l’operatore professionale, ma anche colui che alla luce dei nuovi percorsi formativi universitari, può dare un effettivo contributo in ambito organizzativo e gestionale.
Il lavoro si è svolto affrontando il processo di prevenzione attraverso le varie fasi che lo caratterizzano, descrivendo quali interventi sono attualmente possibili per prevenire la malattia, dai comportamenti che riducono l’esposizione ai fattori di rischio, agli interventi mirati alla diagnosi precoce, soffermandosi sulla mammografia, tecnica attualmente ritenuta la migliore a disposizione per la diagnosi precoce del carcinoma mammario.
Si sono successivamente affrontati gli aspetti organizzativi in senologia approfondendo in modo particolare l’organizzazione e la gestione dei programmi di screening mammografico.
Nell’ ultimo capitolo della tesi si è descritto l’esperienza organizzativa del programma di screening mammografico realizzato nella provincia di Latina.

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4 INTRODUZIONE In molti settori della medicina come nella senologia le conoscenze scientifiche e tecnologiche sono in continua evoluzione. L’ aumentata incidenza di tumori al seno registrata negli ultimi anni e la crescente richiesta di prestazioni sanitarie su larga scala e di qualità elevata, hanno favorito la nascita di strutture dedicate (centri di screening mammografico, unità funzionali di senologia), dove al personale medico e non medico operante è richiesta competenza specifica, professionalità e capacità di integrazione in un gruppo di lavoro interdisciplinare. Il carcinoma mammario rappresenta ad oggi la forma tumorale più diffusa tra le donne occidentali, collocandosi al secondo posto in assoluto come tasso di mortalità femminile, preceduto solamente dalle malattie cardiovascolari. Ogni anno vengono diagnosticati un milione di nuovi casi, si stima che in Italia ogni anno sopravvengano oltre 30.000 nuovi casi di carcinoma delle mammella; circa 7/8000 in età inferiore a 50 anni, 13.000-14.000 tra i 50 e 70 anni ed altri 8000-10000 nelle età più avanzate. Le stime di incidenza, basate sulle statistiche di mortalità e di sopravvivenza e sui dati dei registri tumori, mostrano valori più alti al nord, intermedi al centro, ed inferiori al sud. Le

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Maurizio De Vivo Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.