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Bruno Novarese: una bellezza ritrovata

Analisi delle 4000 fotografie in bianco e nero che compongono il fondo Bruno Novarese, conservato presso l'archivio fotografico toscano di Prato.
Le immagini, eseguite tra la fine degli anni quaranta e la fine degli anni cinquanta del novecento, hanno come soggetto paesaggi, dipinti, sculture, castelli, chiese, architetture e reperti archeologici, con un particolare ma non esclusivo interesse per la Toscana.

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2 Introduzione Non è un caso se quest‟elaborato finale ha preso il titolo di “Bruno Novarese, una bellezza ritrovata”, si è trattato infatti di un vero e proprio lavoro di scoperta e rivalutazione quello che ho avuto l‟opportunità di svolgere sul fondo fotografico dell‟autore conservato presso l‟Archivio Fotografico Toscano, e gli stessi operatori dell‟archivio sono rimasti sorpresi dalla varietà dei soggetti e dall‟alta qualità del materiale fotografico. Bruno Novarese, Torinese di nascita (classe 1918) e fiorentino d‟adozione, ha svolto l‟attività di fotografo in maniera professionale dalla fine degli anni ‟40 quando, tornato dalla guerra in Libia, ha aperto nel capoluogo toscano il proprio studio. Tutta la sua vita, sin dalla prima giovinezza, è contraddistinta dall‟amore e dall‟interesse per questo mezzo espressivo, usato per scrutare il mondo, per leggerlo da diverse angolazioni, e fissare su pellicola ciò che più lo attraeva, fosse esso un capolavoro dell‟arte o un piccolo fiore. Le poche informazioni biografiche che abbiamo ci fanno capire che il fotografo non è mai stato sposato, né ha avuto figli, nessun familiare ha potuto quindi tramandare la memoria del suo lavoro. Io lo immagino un uomo riservato, forse timido, poco incline alla comunicazione verbale, abituato ad esprimersi con la sua arte, più che con le parole: le immagini che ci ha lasciato esprimono al meglio il suo animo sensibile. Anche se molte delle immagini da lui realizzate sono state utilizzate in pubblicazioni d‟arte, non è stato secondo me dato alla sua opera il rilievo e l‟attenzione che meriterebbe, spero che questo mio lavoro contribuisca a risvegliare l‟interesse nei suoi confronti,perchè l‟abilità fotografica di Bruno Novarese dovrebbe essere donata al grande pubblico, e non tenuta nascosta, svelata davanti ai suoi occhi, come un capolavoro del passato che riemerge dalla sabbia mostrandosi in tutto il suo splendore.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Elisa Cristina Bandini Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 435 click dal 19/03/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.