Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Comunicare l'NBA: i media e il basket a stelle e strisce in America e oltreoceano

Questa tesi è in gran parte frutto di un’esperienza che pochi giovani nel nostro paese hanno la fortuna di intraprendere: studiare per un anno negli Stati Uniti e più precisamente nell’avanzatissima Silicon Valley in California. Nel corso dei miei studi alla San Jose State University ho avuto la possibilità di confrontarmi con moltissime persone diverse, e ne ho approfittato per cercare di capire il rapporto che l’America ha con alcune delle mie passioni più grandi: con il giornalismo (sia a stampa che televisivo), con il basket (ma anche con lo sport in generale), e con le altre culture. In seguito ho cercato di confrontare la cultura italiana (sportiva e giornalistica) e le mie considerazioni personali sull’America con le opinioni di esperti attraverso conversazioni in prima persona, ricerche bibliografiche e analisi degli stessi media; in questo modo sono arrivata a strutturare il mio elaborato. Un contributo fondamentale alle mie ricerche è stato offerto dai database della San Jose State, tramite i quali ho avuto l’accesso ad innumerevoli pubblicazioni universitarie e ad articoli dei più svariati quotidiani americani.
Nei primi due capitoli la mia analisi si concentra esclusivamente sugli Stati Uniti. Il primo capitolo illustra lo stato attuale del giornalismo americano, modificatosi radicalmente negli ultimi 30 anni a causa soprattutto dello sviluppo delle nuove tecnologie nella società di massa. Questa trasformazione ha influito molto anche sul giornalismo sportivo d’oltreoceano, di cui mi ha sempre incuriosito la presenza, sia sulle pagine dei giornali sia in televisione, di elementi estranei allo sport in senso stretto e più legati, per esempio, al mondo del business o della cultura popolare. Il momento che ha segnato maggiormente la “rivoluzione” dell’informazione sportiva negli Stati Uniti è stato la nascita del network televisivo ESPN e del suo notiziario SportsCenter, ormai diventati parte integrante della cultura americana non solo a livello sportivo.
Nel secondo capitolo, partendo dall’impatto abbastanza assurdo che, da europea, ho avvertito assistendo dal vivo per la prima volta ad una partita NBA, ho analizzato il mondo del basket professionistico americano in relazione alla cultura ed alla società di quel Paese. L’NBA, infatti, si è trasformata in un vero e proprio brand circondato da innumerevoli operazioni di marketing e di intrattenimento strettamente connesse con gli sponsor e con gli stessi media. Operazioni che hanno influenzato la cultura stessa degli americani e il loro modo di concepire lo sport e i valori che esso trasmette, molto diversi da quelli che abbiamo noi europei.
In seguito ho rapportato la mia analisi sul giornalismo e sulla cultura sportiva americana con un fenomeno abbastanza recente ma sempre più significativo: il crescente numero e peso dei giocatori internazionali nell’NBA negli ultimi 15 anni, fenomeno connesso con l’esplosione del brand NBA, dei suoi sponsor e delle sue icone a livello internazionale.
Il terzo capitolo, infatti, analizza le cause e le tappe più significative che hanno portato l’NBA a diventare un prodotto globale e la reazione degli stessi americani di fronte a questo fenomeno soprattutto all’interno delle competizioni internazionali, come mondiali ed olimpiadi. L’ultimo paragrafo di questo capitolo si concentra su come l’NBA è arrivata e si è diffusa in Italia, con un’attenzione particolare al mezzo televisivo, alla recentissima presenza di tre nostri connazionali tra i pro americani e allo stile coinvolgente e originale delle telecronache di Tranquillo e Buffa, che ho poi confrontato con quello dei loro colleghi italiani ed americani.
Il quarto capitolo si propone di dimostrare i risultati delle analisi elaborate nei precedenti attraverso un confronto tra il principale quotidiano sportivo del nostro paese, La Gazzetta dello Sport, con l’unico quotidiano a carattere veramente nazionale degli States, USA Today, il quale, pur essendo a carattere generalista, possiede un’ampia sezione dedicata allo sport e al basket americano. L’argomento del confronto è il diverso modo con cui i due giornali hanno raccontato l’aumento e l’influenza sempre più forte dei giocatori internazionali nell’NBA. Mi sono concentrata sulla copertura di quattro giocatori che hanno un significato particolare per l’Italia: l’argentino ex Virtus Bologna e Viola Reggio Calabria Emanuel (Manu) Ginobili e i tre italiani (Andrea Bargnani, Marco Belinelli e Danilo Gallinari), raccontando la loro carriera NBA attraverso le pagine dei due quotidiani.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione «Non oso neanche pensare a cosa potrebbe essere la vita senza il basket» Federico Buffa Se la mia tesi fosse inserita in un database elettronico e mi fossero chieste le quattro parole chiave per facilitarne la ricerca, dovrei forse elencare le mie quattro passioni più grandi: America, giornalismo, basket e cultura. La mia passione per il basket nasce dalla scuola media, periodo in cui ho giocato in una squadra di basket femminile, la Cestistica Gorlese, che mi ha fatto appassionare a questo sport prima a livello italiano ed europeo e in seguito a livello statunitense. Ricordo ancora le prime notti in cui mi svegliavo alle due sintonizzando la TV su Tele+ per assistere alle magie degli All Star Game di Michael Jordan. Invece l’America, con la sua grandezza, la sua società ed i suoi eccessi, ha da sempre rappresentato uno dei miei sogni più grandi sin da quando ero bambina. Nel corso del 2008 ho avuto una grande fortuna, quella di studiare per quasi nove mesi alla San José State University, nella California del nord. E’ stata un’esperienza entusiasmante e significativa che ha contribuito alla mia formazione, sia come aspirante giornalista sia come persona. Durante questi nove mesi ho avuto la possibilità di confrontarmi con moltissime persone diverse, e ne ho approfittato per cercare di capire il rapporto che l’America ha con le altre mie passioni elencate in precedenza: con il giornalismo (sia a stampa che televisivo), con il basket (ma anche con lo sport in generale), e con le altre culture. In seguito ho cercato di confrontare la cultura italiana (sportiva e giornalistica) e le mie considerazioni personali sull’America con le opinioni di esperti attraverso conversazioni in prima persona, ricerche bibliografiche e analisi degli stessi media; in questo modo sono arrivata a strutturare il mio elaborato. Un

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Santinello Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5722 click dal 15/04/2010.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.