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Il ruolo dell'Italia nel commercio internazionale di armi

Il seguente lavoro propone uno studio sul ruolo che l’Italia ha svolto e svolge all’interno del Commercio Internazionale di armi.
L’elaborato nasce dalla curiosità che l’argomento ha sempre suscitato in me e grazie al corso di Elementi di Economia Internazionale che ho potuto seguire durante l’anno accademico 2008/2009, in cui si è trattato del Commercio Internazionale di armi con un’analisi critica del recente exploit a livello mondiale.
Riconoscendo sin dall’inizio le difficoltà di trattazione di tale argomento, si è cercato di definire il Mercato di armi, individuandone i principali problemi di definizione. Si è inoltre data importanza alle fonti principali utilizzate in questo lavoro, distinguendo tra fonti governative e fonti di Istituti Specializzati. I dati raccolti dalle fonti hanno permesso di dipingere un quadro generale sui movimenti di armamenti degli ultimi cinquant’anni nel mondo, che hanno evidenziato una totale supremazia negli export delle due Superpotenze degli anni della Guerra Fredda.
Col secondo Capitolo si entra nel nucleo del lavoro concentrandosi sul ruolo del nostro Paese a partire dal Secondo Dopo Guerra fino alla promulgazione della legge 185/90. Infatti tale legge riguardante le nuove regole per l’esportazione di armi dal nostro Paese, insieme alla fine della Guerra Fredda, ha segnato una sorta di turning point per l’Italia. In seguito si è posta l’attenzione sulla storia dell’industria degli armamenti italiana riassumibile oggi con la realtà Finmeccanica.
La conclusione è dedicata ad una possibile previsione per il futuro del Commercio di armi, riconoscendo il problema del Traffico di SALW e le risposte delle nostre imprese alle difficoltà del mercato.

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2 Introduzione Il seguente lavoro propone uno studio sul ruolo che l’Italia ha svolto e svolge all’interno del Commercio Internazionale di armi. L’elaborato nasce dalla curiosità che l’argomento ha sempre suscitato in me e grazie alle lezioni di Elementi di Economia Internazionale del Professor Caruso, che ho potuto seguire durante l’anno accademico 2008/2009, in cui si è trattato del Commercio Internazionale di armi con un’analisi critica del recente exploit a livello mondiale. Riconoscendo sin dall’inizio le difficoltà di trattazione di tale argomento, si è cercato di definire il Mercato di armi, individuandone i principali problemi di definizione. Si è inoltre data importanza alle fonti principali utilizzate in questo lavoro, distinguendo tra fonti governative e fonti di Istituti Specializzati. I dati raccolti dalle fonti hanno permesso di dipingere un quadro generale sui movimenti di armamenti degli ultimi cinquant’anni nel mondo, che hanno evidenziato una totale supremazia negli export delle due Superpotenze degli anni della Guerra Fredda. Col secondo Capitolo si entra nel nucleo del lavoro concentrandosi sul ruolo del nostro Paese a partire dal Secondo Dopo Guerra fino alla promulgazione della legge 185/90. Infatti tale legge riguardante le nuove regole per l’esportazione di armi dal nostro Paese, insieme alla fine della Guerra Fredda, ha segnato una sorta di turning point per l’Italia. In seguito si è posta l’attenzione sulla storia dell’industria degli armamenti italiana riassumibile oggi con la realtà Finmeccanica. La conclusione è dedicata ad una possibile previsione per il futuro del Commercio di armi, riconoscendo il problema del Traffico di SALW e le risposte delle nostre imprese alle difficoltà del mercato.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze linguistiche e letterature straniere

Autore: Matteo La Frazia Contatta »

Composta da 60 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.