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La responsabilità sociale d'impresa e il caso IKEA

Il tema della responsabilità sociale dell’impresa ha assunto un’importanza sempre maggiore nel corso degli ultimi anni. I cambiamenti socio economici che caratterizzano il nostro tempo hanno aperto la strada a nuove opportunità, consentendo una apertura e una condivisione globale del commercio, della conoscenza e della tecnologia ma portando altresì ad un incremento senza pari del livello concorrenziale e quindi alla tendenza a sfruttare realtà economico-sociali meno avanzate, sottopagando materie prime e risorse umane per riuscire a contenere i costi e rimanere competitivi.
In questo nuovo quadro di riferimento, è sempre più sentita la necessità di contenere il perseguimento degli obbiettivi economici ad ogni costo. Nonostante la responsabilità primaria dell’impresa rimanga quella di produrre un bene o servizio in condizioni di equilibrio economico e finanziario (Cafferata 2007), alle imprese viene chiesto di più. “La società civile si presenta oggi di fronte al sistema delle imprese con un ventaglio ampio e articolato di esigenze che vanno dalla crescente domanda di maggiore trasparenza e affidabilità delle informazioni onde poter valutare il grado di soddisfazione delle aspettative dei diversi stakeholder; […] alle sempre più frequenti azioni di sensibilizzazione, protesta e talvolta boicottaggio poste in essere da associazioni, movimenti e organizzazioni non governative; alle innovazioni legislative che si pongono come deterrenti nei confronti di comportamenti moralmente scorretti” (Caselli 2005).
Il tema della crescente interazione tra etica ed economia verrà affrontato nel primo capitolo. Inizialmente verrà effettuata una breve analisi sulla situazione attuale creatasi a seguito della diffusione del fenomeno della globalizzazione, spiegando successivamente il passaggio che c’è stato dal soddisfacimento dei bisogni dei soli shareholder alla necessità del soddisfacimento di una pluralità di bisogni, provenienti non solo dagli azionisti, ma anche dagli altri attori con i quali l’impresa interagisce. Verranno poi mostrate le varie motivazioni per le quali l’impresa può decidere di approcciare logiche di responsabilità sociale, che vanno da comportamenti cosmetici, mirati unicamente all’innalzamento dell’immagine aziendale (Kramer, Porter 2007) a iniziative ben più strutturate all’interno delle strategie aziendali. Nel quarto e quinto paragrafo infine verranno illustrati brevemente la funzione dei codici auto vincolanti e degli standard sul comportamento etico, quali le forme di rendicontazione verso gli stakeholder e le certificazioni.
Nel secondo capitolo vengono elencate alcune delle molteplici definizioni di responsabilità sociale presenti in letteratura, con un focus sul Libro Verde emanato in proposito dalla Commissione della Comunità Europa; verrà poi illustrata l’evoluzione storica e le trasformazioni relative alle varie teorie sulla responsabilità sociale; nel terzo paragrafo verranno illustrati i vantaggi e i costi relativi all’applicazione di azioni di responsabilità sociale all’interno dell’impresa, sottolineando la difficoltà della misurazione dei risultati relativi a questi tipi di interventi. Nel quarto paragrafo c’è una breve descrizione dell’applicazione delle azioni di responsabilità sociale in particolare all’interno della funzione di marketing, vista la sua naturale maggiore vicinanza agli attori con cui l’impresa interagisce mentre nell’ultimo paragrafo vengono elencate alcune delle iniziative di responsabilità sociale a livello internazionale: il Global Compact, il Global Reporting Initiative e la rete CSR Europe.
Nel terzo capitolo invece mettiamo a fuoco in particolare l’applicazione di strategie di responsabilità sociale all’interno del Gruppo IKEA. Nel corso del capitolo, successivamente ad una breve presentazione dell’azienda, si analizzano i vari ambiti nei quali IKEA è socialmente attiva. Viene fatta un’analisi dei codici etici presenti ed utilizzati all’interno dell’azienda; vengono studiati i rapporti con i fornitori anche in relazione all’analisi SOMO del 2006; vengono analizzati gli impegni ambientali di IKEA sia per quanto riguarda la scelta dei materiali e la realizzazione dei prodotti, sia per quanto riguarda l’impegno per la selvicoltura, sia per quanto riguarda le questioni relative alle emissioni, ai trasporti e all’utilizzo di energie rinnovabili e infine vengono elencate le varie partnership e iniziative con gli enti no-profit. Nell’ultimo paragrafo viene analizzata la responsabilità sociale perseguita ed implementata in particolare da IKEA Italia, facendo uno studio sulle varie iniziative realizzate per ridurre l’impatto ambientale delle filiali italiane. Si approfondiscono, infine, gli interventi dedicati alle risorse umane e le principali iniziative delegate e svolte a livello di sistema locale.

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5 Introduzione Il tema della responsabilità sociale dell‟impresa ha assunto un‟importanza sempre maggiore nel corso degli ultimi anni. I cambiamenti socio economici che caratterizzano il nostro tempo hanno aperto la strada a nuove opportunità, consentendo una apertura e una condivisione globale del commercio, della conoscenza e della tecnologia ma portando altresì ad un incremento senza pari del livello concorrenziale e quindi alla tendenza a sfruttare realtà economico-sociali meno avanzate, sottopagando materie prime e risorse umane per riuscire a contenere i costi e rimanere competitivi. In questo nuovo quadro di riferimento, è sempre più sentita la necessità di contenere il perseguimento degli obbiettivi economici ad ogni costo. Nonostante la responsabilità primaria dell‟impresa rimanga quella di produrre un bene o servizio in condizioni di equilibrio economico e finanziario (Cafferata 2007), alle imprese viene chiesto di più. “La società civile si presenta oggi di fronte al sistema delle imprese con un ventaglio ampio e articolato di esigenze che vanno dalla crescente domanda di maggiore trasparenza e affidabilità delle informazioni onde poter valutare il grado di soddisfazione delle aspettative dei diversi stakeholder; […] alle sempre più frequenti azioni di sensibilizzazione, protesta e talvolta boicottaggio poste in essere da associazioni, movimenti e organizzazioni non governative; alle innovazioni legislative che si pongono come deterrenti nei confronti di comportamenti moralmente scorretti” (Caselli 2005). Il tema della crescente interazione tra etica ed economia verrà affrontato nel primo capitolo. Inizialmente verrà effettuata una breve analisi sulla situazione attuale creatasi a seguito della diffusione del fenomeno della

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Anita Di Mascia Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12885 click dal 26/03/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.