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Il caso “Europeana”. I nuovi contesti digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale.

Abstract

Il presente lavoro si occupa del modo in cui grazie alle nuove tecnologie possono essere trasmesse, comunicati a quante più persone possibile la civiltà, la conoscenza, l'erudizione mantenendo la qualità che è propria di questi significati. Nel primo capitolo viene approfondito il concetto di “cultura” dando ampio spazio al punto di vista sociologico, sottolineando l'aspetto soggettivo del termine, cultura come ultima essenza che caratterizza la personalità umana, ovvero i modelli di comportamento, i modi di pensare, di sentire. Si esamina come l'utilizzo della tecnologia abbia influenzato la trasmissione del sapere della cultura nei secoli, prediligendo sempre più una strutturazione reticolare; si focalizza l'attenzione sull'utilizzo del web come mezzo da tener in considerazione per comunicare cultura, sapere ed istruzione. Nel secondo capitolo viene preso in considerazione uno degli ostacoli principali che si presenta nel momento in cui la cultura utilizza il web come strumento di diffusione mirata: il diritto d'autore. Si cercano di esplorare i rapporti tra diritto d'autore ed il digitale, facendo presenti soluzioni alternative per la gestione della conoscenza basate sulla condivisione e sullo scambio, prospettando un vero e proprio ritorno dei commons per quanto riguarda le opere d'ingegno, i beni creativi. Nel terzo capitolo si tenta di capire le strategia per portare contenuti di qualità nel web tramite l'analisi del progetto MINERVA (Ministerial Network for Valorising Activities in Digitisation). Progetto, nato in seno al MIBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - che annovera fra i suoi obiettivi principali proprio quello di dar vita a standard e linee guida che possano assicurare la qualità dei contenuti digitali nel web. Emerge dall'esplorazione del progetto l'importanza che la trasmissione del sapere tramite il web, che rispetti una certa qualità, acquista per l'educazione scolastica e la formazione di più ampio respiro. Il lavoro di tesi si conclude nel quarto capitolo, esaminando un progetto europeo, ovvero un network tematico, una rete immensa di contenuti, messi a disposizione degli utenti, chiamato Europeana. Quest’ultimo si pone come modello esemplare di come sia possibile eliminare e modificare le barriere normative, qualitative e sociali tra Paesi europei condividendo le tradizioni, esperienze ed i modi di interazione grazie alla Rete. Creare una nuova e solida memoria collettiva europea partendo dai vissuti culturali di ogni Stato. E' una dimostrazione edificante per quanto riguarda l'utilizzo della Rete come canale per conoscere la cultura da un nuovo punto di vista digitale. Per la prima volta nella storia dell'umanità sembra profilarsi in modo sempre più concreto la possibilità di estendere ed ampliare l'accesso all'informazione culturale. Si evidenzia il potere della Rete per costruire il proprio quotidiano condividendo il passato.

Del resto, è innegabile che il passato costituisca una dimensione fondativa per vivere il presente: ed oggi, il passato si concretizza anche in contesti inediti come la rete Europeana.

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Capitolo I Cultura in bit 1.1 L'oggetto culturale come manifestazione dell'animo L'importanza che si attribuisce al termine cultura si denota dalla grande attenzione che tutte le scienze umane hanno evidenziato e dal numero di definizioni che su di essa sono state formulate. Il concetto di cultura tende ad indicare tutte le produzioni materiali e spirituali di un gruppo o di una società. Ritenuta ancora valida da molti studiosi la definizione che da l'etnologo americano Edward Tylor nel 1871 come “quel complesso di elementi che comprende conoscenze, credenze, arte, morale, leggi, usi e ogni altra capacità e usanza acquisite dall'uomo in quanto membro di una società”1. L'etnologo Tylor pone per primo le basi per definire scientificamente la cultura, cerca di elaborare un concetto che delimiti in maniera abbastanza 1 E. Tylor, Alle origini della cultura, Edizioni dell'ateneo, Roma, 1985 13

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Simona Martello Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.