Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

''Pane e Coraggio'' - Condizioni e vissuti di minori stranieri non accompagnati

Minori stranieri non accompagnati

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE “Pane e Coraggio”1, titolo di una famosa canzone di Ivano Fossati, rappresentano gli elementi indispensabili per affrontare un viaggio da immigrati. Fossati ritiene di essere “convinto che le canzoni possono fare ben poco contro le guerre, ingiustizie e torture, ma (…) sono buone fiancheggiatrici dello spirito e piccole portatrici di consolazione, di conforto e persino di speranza”. Questa canzone fu premiata da Amnesty International nel 2004 perché ritenuta efficace per dimostrare la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica e di proteggere i diritti umani dei migranti e rifugiati. I testi analizzati in questo lavoro ci mostrano il grande cambiamento dell’Italia e in particolare come questa sia divenuta luogo di stabilizzazione per immigrati e inevitabilmente anche di minori stranieri. Fino a pochi anni fa, chi migrava era la generazione maschile oramai adulta, la famosa generazione lavoratrice, mentre oggi, il nostro Paese è composto per un quarto degli immigrati, da minori. Possedere dei giovani, vuol dire che è ancora tutto in gioco, che tutto è ancora possibile, si può parlare davvero d’integrazione. Gli adulti, arrivati in Italia già tali, possiedono legami e valori con il Paese d’origine che nessuno potrà modificare, hanno abitudini che terranno per sempre e quindi la loro capacità di adattamento e la possibilità da parte nostra di essere accoglienti è difficile. Per poter parlare d’integrazione, c’è bisogno che entrambe le parti siano disposte a conoscersi, a confrontarsi e a scontrarsi. Con i giovani questo si può fare. Il giovane che arriva in Italia con la volontà di migliorarsi e di migliorare le sue condizioni, fa di tutto per far sì che ciò avvenga. Bisogna però non cadere nello sfruttamento, il mio discorso vuole solamente sottolineare quanti propositi positivi hanno i minori che sono qui per cambiare situazioni statiche. 1 Tratta dall’album “Lampo Viaggiatore”.

Diploma di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Rosatti Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1226 click dal 02/04/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.