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Semiotica a quattro ruote. Spazialità e valorizzazioni negli spot delle automobili.

Come desumibile dal titolo, l'elaborato contiene un' analisi semiotica di alcuni spot pubblicitari di vetture utilitarie.
Gli aspetti indagati sono stati essenzialmente tre:
- articolazione degli spazi (con particolare riferimento allo spazio topico ed eterotopico)
- valorizzazioni pubblicitarie (ricorrendo alla classificazione di Jean Marie Floch)
- strategie di valorizzazione come descritte da Ugo Volli.
Le conclusioni tratte da queste analisi non sono però di natura esclusivamente semiotica in quanto è stato possibile effettuare anche osservazioni di natura sociologica. La pubblicità, in effetti, è uno dei mezzi attraverso i quali la società rappresenta se stessa, ed è una rappresentazione largamente condivisa in funzione del fatto che l'obiettivo esplicito del discorso pubblicitario è quello di influenzare atteggiamenti e opinioni.
Dall'analisi, in particolare è stato possibile individuare un certo modo di intendere l'uso dell'automobile, il nucleo familiare, l'organizzazione del tempo libero e così via.

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3 INTRODUZIONE Sin dagli anni ’60 la pubblicità ha rappresentato un campo d’analisi interessante in virtù di due particolarità insite nel discorso pubblicitario stesso. La prima particolarità riguarda in senso specifico semiologi, creativi e tutti coloro i quali hanno interesse nella creazione di messaggi pubblicitari efficaci. La seconda particolarità invece ha una portata più ampia e meno specifica e può interessare potenzialmente chi ha interesse verso la società contemporanea e la sua evoluzione. L’interesse da parte dei semiologi ha origine dal fatto che la pubblicità costituisce una tipologia discorsiva con l’esplicita intenzione di sortire effetti sugli atteggiamenti e sulle opinioni del pubblico. Sono considerati ormai dei classici l’analisi della pasta “Panzani” ad opera di Roland Barthes (1964) e quella della saponetta “Camay” elaborata da Umberto Eco (1968), ma da allora gli studi sono diventati sempre più specifici e approfonditi. Se inizialmente ci si concentrava, ad esempio, sulla ricerca delle figure retoriche presenti nei messaggi pubblicitari, oggi questi studi vengono integrati con strumenti più adeguati che fanno riferimento alla semiotica visiva e a considerazioni fortemente collegate con i principi di marketing. Numerosi sono gli esempi di studi effettuati sui messaggi pubblicitari che integrano i punti di vista di più discipline; tra gli autori che più sono rappresentativi in questo ambito è possibile citare Jean-Marie Floch i cui studi vanno dalla semplice analisi di messaggi pubblicitari fino ad analisi relative agli spazi e alle pratiche di consumo. Tra gli studi più celebri del semiologo francese vi è senza dubbio quello che ha determinato la costruzione del quadrato semiotico inerente le valorizzazioni in capo alle automobili nei messaggi pubblicitari. A dimostrazione di come questa analisi sia interdisciplinare basti pensare che il quadrato semiotico elaborato da Floch è stato poi ripreso da Semprini, il

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Ilaria Marchionne Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.