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Il futuro immaginato - Gioacchino da Fiore e il marketing territoriale

Il lavoro presentato su Gioacchino da Fiore e il marketing territoriale si propone di raccogliere tutte le possibili informazioni a disposizione sull’argomento, al fine di tracciare un filo conduttore che apra ad una visione nuova, differente dai molti studi effettuati intorno alla figura dell’abate. Un’idea di studio ambiziosa, che tenti di aprire gli orizzonti verso una più ampia promozione dell’illustre calabrese e della sua terra. L’obiettivo è quello di costruire un percorso tutto imperniato del pensiero e dell’opera di Gioacchino, il personaggio a cui il territorio di San Giovanni in Fiore lega tutta la sua origine e la sua storia, ponendolo all’interno del contesto attuale caratterizzato da vari limiti e possibilità.
Il nome del sommo Maestro è indissolubilmente correlato alla cittadina e si tenterà di definire se e quanto la comunità abbia utilizzato tale potenzialità, con l’obiettivo di farne un segno distintivo di riconoscimento in Italia e nel mondo, perciò il filo conduttore del percorso non può prescindere dalla vita, dal pensiero, dall’opera gioachimita e dalla sua influenza nella storia.
Puntare alla ricerca di un processo di sviluppo nel nome di Gioacchino da Fiore non può che incentivare diffusione e promozione sia per il personaggio che per i suoi luoghi d’origine. In particolare ci si soffermerà
sulla pianificazione di una serie di interventi che possano includere eventi, iniziative, itinerari, percorsi di tipo sociale, storico-culturale, di aggregazione e sviluppo che potrebbero, in futuro, contribuire a diffondere l’opera e il messaggio dell’Abate a livello nazionale e internazionale, passando ovviamente dall’analisi dello scenario odierno con tutte le sue contraddizioni e i suoi punti di forza e con uno sguardo sempre rivolto al passato, attraverso il quale seppur per sentieri tortuosi si è contribuito a costruire il presente. Intrecciando gli strumenti e le tecniche del marketing territoriale con l’indispensabile ruolo della comunicazione pubblica, fondamentale per le pubbliche amministrazioni, si cercherà di tracciare delle linee guida che possano individuare il metodo e le strade più opportune per la valorizzazione delle risorse.
Allo stesso tempo non verranno tralasciate l’analisi e la valutazione del lavoro fin qui svolto dalle istituzioni locali, al fine di individuare nuovi approcci operativi che agiscano da stimolo e si inseriscano, in modo corretto, in un percorso di sviluppo consapevolmente mirato ad una organizzazione più efficace ed efficiente dei servizi della macchina amministrativa rivolti all’utenza.
Partendo dalla meritoria opera svolta dal Centro Internazionale di Studi Gioachimiti, la struttura che per eccellenza ha approfondito ed esposto, tramite iniziative e convegni di portata internazionale, tutto il pensiero dell’Abate di Corazzo e di Fiore, navigando in lungo e in largo tra le illustre fonti, sollecitando un’attenta riflessione dei suoi scritti nella trattazione di autorevoli lavori; continuando con la trattazione delle esperienze lontane e recenti dei diversi luoghi interessati dalla presenza gioacchimita per un confronto tra l’efficacia e le carenze di progettualità e metodo nelle diverse realtà, si cercherà di evidenziare il rapporto della figura dell’Abate con la Chiesa di Roma e come essa ne abbia considerato tutto il suo operato e, in sintesi, si tenterà di valutare l’influenza delle meditazioni gioachimite all’interno di alcune teorie o movimenti ereticali.
Infine sarà interessante affrontare più nello specifico le possibilità di intervento attuabili a medio e lungo termine, per perseguire quello che vuol essere lo scopo del lavoro di tesi: contribuire, seppur in una dimensione ridotta, a proporre uno scenario nuovo, di più ampio respiro, che possa determinare una crescita sia in termini culturali che di immagine del territorio. Una reazione a catena che attivi delle ricadute sia dal punto di vista culturale che economico per l’intera comunità e, che pertanto solleciti ad una maggiore cooperazione tra tutte le componenti e le risorse del luogo, costituite, come si evidenzierà, per la maggior parte da un enorme capitale umano fatto di giovani competenze e professionalità portatrici di potenzialità e di idee.
Prendere coscienza delle proprie capacità e della ricchezza insita in ciascun elemento costitutivo di una totalità, è il primo importante passo da compiere, perché dà la misura e il senso di quanto e fino a che punto si può osare.
Si farà riferimento a tutte le proposte e idee che si ritengano utili alla diffusione e valorizzazione della figura dell’abate e del suo profetico messaggio, con uno sguardo costantemente rivolto al territorio e alle sue specificità, studiando i diversi approcci utilizzati da imprese private locali che hanno adoperato con tecniche e spunti creativi molto efficaci il “marchio Gioacchino”, diffondendo il nostro patrimonio storico-culturale oltre le mura di casa.

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       5  Il lavoro presentato su Gioacchino da Fiore e il marketing territoriale si propone di raccogliere tutte le possibili informazioni a disposizione sull’argomento, al fine di tracciare un filo conduttore che apra ad una visione nuova, differente dai molti studi effettuati intorno alla figura dell’abate. Un’idea di studio ambiziosa, che tenti di aprire gli orizzonti verso una più ampia promozione dell’illustre calabrese e della sua terra. L’obiettivo è quello di costruire un percorso tutto imperniato del pensiero e dell’opera di Gioacchino, il personaggio a cui il territorio di San Giovanni in Fiore lega tutta la sua origine e la sua storia, ponendolo all’interno del contesto attuale caratterizzato da vari limiti e possibilità. Il nome del sommo Maestro è indissolubilmente correlato alla cittadina e si tenterà di definire se e quanto la comunità abbia utilizzato tale potenzialità, con l’obiettivo di farne un segno distintivo di riconoscimento in Italia e nel mondo, perciò il filo conduttore del percorso non può prescindere dalla vita, dal pensiero, dall’opera gioachimita e dalla sua influenza nella storia. Certamente non vuole essere un pretesto a dir poco materialistico e strumentale, far riferimento alla storia, a un passato così ricco di cultura illustre per farne del business. In realtà puntare alla ricerca di un processo di sviluppo nel nome di Gioacchino da Fiore non può che incentivare diffusione e promozione sia per il personaggio che per i suoi luoghi d’origine. In particolare ci si soffermerà sulla pianificazione di una serie di interventi che possano includere eventi, iniziative, itinerari, percorsi di tipo sociale, storico-culturale, di aggregazione e sviluppo che potrebbero, in futuro, contribuire a diffondere l’opera e il messaggio dell’Abate a livello nazionale e internazionale, passando ovviamente dall’analisi dello scenario odierno con tutte le sue contraddizioni e i suoi punti di forza e con uno sguardo sempre rivolto al passato, attraverso il quale seppur per sentieri tortuosi si è contribuito a costruire il presente. Intrecciando gli strumenti e le tecniche del marketing territoriale con l’indispensabile ruolo della comunicazione pubblica, fondamentale per le pubbliche amministrazioni, si cercherà di tracciare delle linee guida che possano individuare il metodo e le strade più opportune per la valorizzazione delle risorse.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Annarita Pagliaro Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 360 click dal 13/05/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.