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Problemi e/o difficoltà nella traduzione specializzata in ambito bancario

Il seguente studio si basa sul lavoro di traduzione in italiano dal tedesco di un bilancio bancario della Deutsche Bank per l’anno d’esercizio 2005. L’interesse per l’argomento nasce in particolare dall’importanza che la traduzione specializzata va via via assumendo, soprattutto grazie all’intensificarsi dei trattati e degli accordi commerciali tra i paesi dell’Unione. La stipula di accordi e il moltiplicarsi di relazioni finanziarie tra gli stati comunitari, sollecitano la necessità di una figura, come quella del traduttore specializzato, in grado non solo di mediare tra le due lingue, ma anche tra le due culture diverse.
Il primo capitolo presenta una panoramica generale della teoria della traduzione con particolare attenzione al concetto di equivalenza traduttiva; il secondo capitolo analizza invece in maniera più specifica il concetto di lingua speciale e le sue caratteristiche, nonché i tratti salienti del testo specialistico. Il terzo capitolo infine considera non soltanto le varie strategie traduttive a cui il traduttore può fare ricorso nell’affrontare una traduzione specializzata, ma anche le differenze esistenti nel mondo bancario in Italia e nella Repubblica Federale di Germania. Infine dopo aver analizzato alcune tipologie di concentrazione bancaria sulle quali è possibile operare un raffronto, il capitolo si conclude con un’analisi dei problemi linguistici riscontrati durante il lavoro di traduzione.

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- 6 - Parte prima CAPITOLO 1: L’equivalenza e la tipologia testuale nella teoria della traduzione 1.1 Introduzione al concetto di traduzione Tradurre per iscritto in greco si dice metafero (trasportare), metafrazo (parafrasare, tradurre) e metagrafo (trascrivere, tradurre); in latino vorto è in opposizione a scribo che significa creare, mentre vorto significa semplicemente copiare, a dimostrazione che gli antichi consideravano la traduzione un’attività non creativa. Fu Cicerone a occuparsi per primo in maniera più specifica della traduzione (Libellum de optimo genere oratorum ) mentre nel Medioevo si era soliti distinguere tra rapporti orizzontali tra lingue di pari prestigio, ovvero, quelle volgari e rapporti verticali tra latino e volgare. Boccaccio riconobbe l’importanza della comprensione e dell’allargamento del pubblico dei lettori rispetto alla letteralità, mentre Petrarca introdusse il termine traducere in riferimento alla versione dal greco in latino. Nel Quattrocento e nel Cinquecento erano ormai in uso le terminologie moderne visto che non si riconosceva più la necessità di distinguere i diversi rapporti tra le lingue, dato che le traduzioni avvenivano sempre in latino dal greco. Il termine traductio riunisce in se tre distinte categorie di significato, ovvero

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Roberta De Liberato Contatta »

Composta da 268 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.