Skip to content

La scissione non proporzionale di società

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Fornero
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Giovanni Domenichini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

L’argomento che mi trovo ad affrontare in questa sede si può dire che sia di recente formazione, dal momento che una disciplina normativa per la scissione è stata introdotta grazie al decreto legislativo n° 22/91, che ha dato attuazione alla direttiva 82/891/CEE.
La scissione non proporzionale rappresenta un solo aspetto della scissione in generale e si presenta di più difficile attuazione nella prassi e, quindi, anche meno utilizzata.
Il presente scritto ha voluto analizzare la scissione non proporzionale, confrontandola sempre con quella proporzionale, partendo dall’evoluzione della disciplina, sia prima dell’attuazione della suddetta direttiva, quando ad esprimersi sull’istituto era la dottrina, sia successivamente al decreto legislativo n° 22/91, fino ad arrivare alla situazione post riforma del 2003, attuata a seguito del d.lgs. del 17 gennaio 2003 n° 6; in questo modo, nel primo capitolo sono state confrontate le diverse situazioni che si sono evolute nel tempo e che hanno portato alla disciplina attualmente in vigore con il nuovo art. 2506 c.c..

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione. L’argomento che mi trovo ad affrontare in questa sede si può dire che sia di recente formazione, dal momento che una disciplina normativa per la scissione è stata introdotta grazie al decreto legislativo n° 22/91, che ha dato attuazione alla direttiva 82/891/CEE. La scissione non proporzionale rappresenta un solo aspetto della scissione in generale e si presenta di più difficile attuazione nella prassi e, quindi, anche meno utilizzata. Il presente scritto ha voluto analizzare la scissione non proporzionale, confrontandola sempre con quella proporzionale, partendo dall’evoluzione della disciplina, sia prima dell’attuazione della suddetta direttiva, quando ad esprimersi sull’istituto era la dottrina, sia successivamente al decreto legislativo n° 22/91, fino ad arrivare alla situazione post riforma del 2003, attuata a seguito del d.lgs. del 17 gennaio 2003 n° 6; in questo modo, nel primo capitolo sono state confrontate le diverse situazioni che si sono evolute nel tempo e che hanno portato alla disciplina attualmente in vigore con il nuovo art. 2506 c.c.. Si è proceduto con l’analisi delle motivazioni strategiche della scissione non proporzionale, per capire quando utilizzare, perché e quali obiettivi si pone tale istituto; per evitare di lasciare il tutto solo su un piano prettamente teorico, ho voluto fare riferimento ad esempi pratici, con l’utilizzo di grafici che, a mio parere, rendono meglio l’idea di come dare vita ad una scissione non proporzionale e in quali momenti durante la vita di un’impresa. Quando si pensa alla scissione non proporzionale si immagina che essa venga utilizzata esclusivamente per dividere compagini sociali che si trovano in disaccordo e riescono, tramite essa, a dirimere tali conflitti interni alla società, ma non è così: essa ha, infatti, diversi utilizzi, nonchè il potere di rinvigorire un settore di un’impresa che magari si trova in difficoltà in quel momento, perché ormai, in quel settore, è giunta alla fase di maturità del proprio ciclo di vita. Quando si parla di scissione non proporzionale, mi sono reso conto che un problema molto dibattuto riguarda il fatto che, soprattutto in passato, era un’operazione di difficile attuazione nella pratica, poiché spesso considerata operazione elusiva. Tale tendenza pare oggi essere in calo, ma non sono pochi gli articoli che, non appena si cita la scissione non proporzionale, ne trattano, dal punto di vista fiscale, sottolineandone la predisposizione elusiva; non è questa la sede per una trattazione degli aspetti fiscali della scissione non proporzionale, ma mi sembrava giusto, comunque, accennare alla

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi